Scarda, “Tormentone” : la recensione

Bianca Dischi pubblica il nuovo album di Scarda, Tormentone. Il giovane cantautore napoletano di nascita, calabrese di adozione e di base ora a Roma, che si è imposto all’attenzione di pubblico e critica grazie alla colonna sonora dei tre film della saga Smetto Quando Voglio, aveva già ricominciato a far parlare di sé durante la scorsa estate grazie al singolo Bianca e al successivo MAI.

Scarda racconta: "Tormentone è un disco dal titolo apparentemente beneaugurante, ma che indica semplicemente il grande tormento che per me è stato, sia mentre esprimevo i suoi contenuti in fase di scrittura sia in fase di gestazione, quindi gli arrangiamenti, la produzione ecc. Volevo un disco che conservasse la vena cantautorale ma che allo stesso tempo fosse "pop". Non volevo rincorrere per forza le mode del momento ma semplicemente alcune mie esigenze interiori.

"I temi affrontati sono essenzialmente due: lo "stare insieme" e il "non stare più insieme", e da qui si intuisce che siamo nella macro-categoria più banale del mondo: l'amore. Nessuno si vergogna a parlarne ancora e nemmeno io. E' un album che vuole fare immedesimare la gente nelle parole, far provare emozioni forti se possibile, che vuole fare poesia senza essere pesante. E' un disco che vuole fare male insomma, "tormentare". Io consiglio di dargli una possibilità... perché "stare male", a volte, è ciò di cui abbiamo bisogno.”

Scarda traccia per traccia

Bianca, già sentita come singolo, è posta proprio al principio del disco, con una notevole carica pop da svelare, sotto le vesti di un cantautorato agile e spigliato.

Molto fitte le trame del cantato di Palazzina gialla, avviluppata in una malinconia che tende ad aprirsi anziché a chiudersi. I ritmi e i suoni sono quelli dell'indie pop.

Molto melodica e molto dolce Giulia, che sarebbe una ballata vecchio stile, ma con qualche synth a colorare l'aria.

Mai parte tranquilla ma presto accelera, soprattutto in virtù del lavoro del drumming, anche se il cantato di Scarda è sempre molto rapido.

Passo sincopato quello di Sorriso, piuttosto leggera come umore. Mood invece più cupo quello di Non Relazione, che si sviluppa però con un mezzo sorriso di fondo.

Ventanni apre di chitarra ma subito si infila in un abito dai colori a volte anche sgargianti, benché le idee del brano siano per lo più dolciamare. Si chiude con Tramonto, canzone a sofferenza crescente.

Scarda pubblica un disco che riesce a essere leggero e forte insieme, volando radente alla realtà, permettendosi qualche deviazione, utilizzando con consapevolezza tutti gli strumenti a disposizione per un disco ricco e completo.

Genere: cantautore, itpop

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