Si chiamano 21 grams e tutto sommato sembrano arrivare da un’epoca diversa: professano amore per il progressive, le loro ballate si allungano oltre i canonici cinque minuti e hanno preso il nome da una teoria che… Va be’ ma se dico tutto io prima, intervistarli è inutile.

Puoi raccontarmi la storia della vostra band fin qui? Perché 21 grams?

Il gruppo nasce nella primavera del 2011. Da sempre io e Simone (il batterista) volevamo fare un gruppo con pezzi nostri, ma non avevamo mai avuto l’occasione per via della mancanza  di altre persone interessate al progetto. Fortuna vuole però che in un altro gruppo in cui suonava Simone ci fosse Andrea (il bassista/cantante) che aveva in mente lui stesso di formare una band progressive, così sono nati i 21 grams.

Il nome deriva dal nostro comune interesse alla teoria secondo la quale al momento della nostra morte ci sia un “alleggerimento” del nostro peso corporeo di circa 21 grammi, motivo per il quale si suppone che possa essere il peso della nostra anima. Ne hanno fatto anche un film, dal quale abbiamo preso il discorso che fa da intro al nostro ep.

Mi sembra che abbiate una certa propensione alle ballate lunghe e pensierose… Che genere di musica ascoltate?

Noi tre veniamo da generi musicali affini per alcune cose, ma totalmente diverse per altre. Ci accomuna il genere progressive ovviamente, in tutte le sue varianti, poi ognuno di noi ha degli altri generi che apprezza.

Io per esempio amo il blues, il funky e il rock classico, il bassista Andrea apprezza molto il jazz invece… tutto questo confluisce poi nell’apporto che ognuno di noi dà al gruppo, in termini di suono e idee. Il fatto che tendiamo a ballate lunghe e pensierose è semplicemente il sunto di tutte le nostre influenze, ma siamo sempre aperti a nuove sonorità, da modellare e reinterpretare a modo nostro.

Di che cosa parlano i vostri testi?

I nostri testi solitamente sono riferiti a stati d’animo, emozioni e riflessioni sull’essere umano, basati sulle esperienze che ognuno di noi ha. Non c’è un unico autore dei testi, ma vicendevolmente ci occupiamo della loro stesura.

Puoi anticiparmi come sarà il vostro cd d’esordio?

Il nostro cd d’esordio è ancora un mistero anche per noi… stiamo lavorando per ottenere un suono che ci definisca bene. Le idee sicuramente non mancano. Quello che al momento sappiamo è che ci saranno pezzi introspettivi e pezzi più violenti; la lunghezza media delle canzoni sarà abbastanza lunga credo… abbiamo molte cose da dire!