Scuola e musica: due delle realtà che hanno sofferto maggiormente gli effetti di quella spada di Damocle chiamata Covid che ci pende sulla testa. Ci sono però realtà che resistono e che riescono a mettere insieme, piacevolmente, insegnamento e sette note. E’ il caso della Segheria della musica di Genova (via Luigi Canepa 22 rosso, tel. 010/4712009), uno spazio fondato e gestito da Serena Garofalo, che offre la possibilità di imparare a suonare molteplici strumenti, in piena sicurezza. Abbiamo rivolto qualche domanda a Serena.

Ci racconti come nasce la Segheria della musica?

Ciao! La Segheria della musica nasce da una mia idea, rivolta alla zona in cui vivo e sono cresciuta, e dall’esigenza di creare un polo musicale, dove tutte le persone, di ogni età e livello di conoscenza musicale possano diventare soci della nostra associazione e usufruire dell’insegnamento del canto e degli strumenti musicali.

Che tipo di offerta avete per i ragazzi che vengono a lezione da voi?

Abbiamo tante possibilità, individuali e collettive, finalizzate all’apprendimento dello strumento o del canto, con saggi e inserimento nel mondo della musica in modo amatoriale o anche professionale.

Vita più dura in tempi di Covid?

Come tutti anche noi abbiamo risentito della crisi poiché le direttive governative imponevano comportamenti estremamente restrittivi; ora la morsa si è allentata e quindi questa attività, come diverse altre, si sta riprendendo. Sicuramente il lavoro svolto nella scorsa stagione ora si deve ripetere poiché non è stato consolidato e quindi è come se fosse un secondo inizio.

Quali sono le novità della stagione?

Abbiamo nuovi inserimenti tra i docenti e nuovi corsi, tra cui quello di sax e di pianoforte.

Che cosa sogni per il futuro della Segheria?

Sogno che tutti riescano in qualche modo a trovare una strada nella musica con la musica.

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