Souvlaki, “Tracks”: la recensione

Souvlaki, il cui nome è ispirato al disco degli Slowdive più che al famoso piatto greco, ha pubblicato Tracks (cos'è che mi ricorda questo titolo?) per Elastica Records, un lavoro che include quattro brani nuovi di zecca che si muovono con disinvoltura tra le diverse sfaccettature della musica elettronica.

Dalle sfumature 2step di Fellow ai ritmi ambient di Speak free, passando per la veloce End (con la voce di Folkie) e le variazioni deep-house di End pt.2.

Souvlaki traccia per traccia

La prima delle quattro "tracks" è Fellow, che ruota attorno ad alcuni giri semplici ma incisivi, cambiando leggermente prospettiva mentre il passo avanza.

Si arriva preso a End, anche perché si tratta di una fine lungamente protratta: in questa prima parte si incontra un beat continuo e cattivo, che si scontra con melodie di base piuttosto eteree e con una voce maschile ripetuta seria e serena. Il cantato femminile invece trasmette inquietudine.

Più determinata e con i confini più netti End pt. 2, che viaggia grazie a sostanze acide e si inoltra in antri oscuri e pericolosi.

Anche il finale, che è intitolato Speak Free e quindi giustamente è aperto da un recitato vocale, si svolge tutto sotto cieli oscuri, con nuvole all'orizzonte e una certa minaccia viaggiante.

Un quartetto di brani significativi anche perché spesso orientati in direzioni diverse: Souvlaki offre una buona prova di sé e della propria musica con un ep intenso e intelligente.

Genere: edm

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