Stefano Gurioli: una nostalgia inconscia

Fuori su tutti i digital store Chiude il Cocoricò, l’ultimo singolo di
Stefano Gurioli in collaborazione con Leo Pari, distribuito da Artist First, edito GRM Management. Lo abbiamo intervistato.

Ci racconti chi sei?

Ciao! Sono un cantautore ventitreenne di Ivrea e il mio nuovo singolo è Chiude il Cocoricò, prodotta da Leo Pari. Prima di questo pezzo ho realizzato due dischi, Giorni Migliori e “La terra dei fuochi d’artificio”, dalle sonorità più cantautorali e pop-rock.

Come nasce l’ispirazione e la nostalgia di fondo che si intuisce nella canzone? E tu ci sei mai stato davvero al Cocoricò?

Sì sì, ci sono stato, anche se non è assolutamente rilevante, perché il Cocoricò vuole soltanto essere un simbolo dell’edonismo e della cultura frutto degli anni Ottanta, anni che non ho mai vissuto chiaramente, e che oggi chiude.

L’ispirazione per scrivere questo pezzo infatti nasce da uno sguardo rivolto alla strada che collega Rimini e Riccione, tra alberghi e locali in disuso, tra “brindate ai bangladini” appunto e “cene ai baracchini”. E’ una strada che racconta davvero tanto del cambiamento economico e socio-culturale che ha visto l’Italia negli ultimi trent’anni secondo me, e quando nel 2019 è chiuso il Cocoricò ho trovato l’immagine e la melodia giusta per raccontare questo sentimento.

In ogni caso non penso sia un sentimento di nostalgia, o quantomeno potrebbe esserci una inconscia nostalgia per un periodo storico che non ho vissuto, ma la definirei più un’esigenza di raccontare una società dal punto di vista di chi, crescendo, sente di essere arrivato “solo qualche anno tardi, sempre qualche anno tardi”.

Com’è stata la collaborazione con Leo Pari?

Fantastica, davvero. Quando la possibilità di realizzare questa collaborazione si è realizzata avevo un po’ di soggezione al pensiero di trovarmi a lavorare con un musicista con una carriera come la sua, però, come si suol dire, i veri grandi sono umili, e con Leo sono entrato in sintonia davvero subito, sicuramente anche perché c’era una grande partecipazione sentimentale nel progetto.

Quali saranno i tuoi prossimi passi?  

Adesso sono totalmente preso dall’uscita di questa canzone, poi molto dipenderà anche dallo sviluppo dell’epidemia, spero davvero di poterla suonare presto. Poi potrebbe esserci un’altra collaborazione con Leo Pari, chissà.

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