Sthereo: intervista, streaming e recensione

Compagni di Viaggio è l'ultimo lavoro pubblicato dagli Sthereo, molto ricco di influenze classiche del rock italiano. Li abbiamo intevistati.

Come nasce la vostra band?

La band nasce nel 2018 da una telefonata fatta da Mattias (cantante) a Pietro (chitarrista), il quale l’ha contattato per formare una band. Pietro inoltre conosceva già in precedenza quelli che poi sono diventati gli altri componenti della band e li ha introdotti a Mattias.

Già dalla prima prova abbiamo provato una canzone inedita scritta da Mattias e che successivamente sarebbe stata sviluppata in quella che oggi è Compagno di Viaggio, canzone che ha poi segnato il titolo dell’album Compagni di Viaggio.

Ci raccontate le fasi salienti delle lavorazioni del vostro primo disco?

Ogni componente aveva già precedentemente lavorato e registrato in studio di registrazione con altri progetti passati, ma il ritrovarsi a registrare il nostro proprio album composto dai nostri sette inediti è stata un’esperienza unica e indescrivibile. Ci ha reso ancora più uniti.

Qual è il brano a cui siete più legati?

I brani a cui siamo più legati in effetti sono due: Compagno di Viaggio e Siamo di Passaggio. La prima è una canzone dedicata alla nascita dei due figli del cantante ed è stata la prima produzione musicale del gruppo. La seconda parla invece di un momento  molto particolare della vita del cantante ed è stata scritta con una linea molto diversa dalle altre canzoni presenti nell’album, con una vena di malinconia.

Quali sono i vostri capisaldi musicali?

Gli artisti che ammiriamo maggiormente e dai quali traiamo ispirazione musicale sono Timoria, Negramaro e Vibrazioni

Il disco è uscito da un po’. Avete già messo mano a nuove canzoni?

Attualmente stiamo lavorando a quello che sarà il nostro secondo album, composto da altre sette ulteriori inediti. Per la registrazione ci siamo affidati al mitico ‘The Basement Studio’ (Vicenza) di Federico Pelle. Il titolo dell’album sarà ‘Oggi Va Così’ e con la sua pubblicazione abbiamo già in programma di registrare due videoclip.

Sthereo traccia per traccia

La partenza è molto rock-pop con Estate, promessa stagionale molto assolata e leggera.

Una dedica molto diretta ed elettrica quella che si delinea all’interno di Sara.

Molto più seria e posata la ballad Siamo di passaggio, che si scopre molto riflessiva, ma pronta a un riscatto elettrico.

C’è molta chitarra anche all’interno di Che c’è di male, che ha profili di autocritica, con sonorità che fanno pensare al rock italiano degli anni Novanta.

Si celebra una nascita con Compagno di viaggio, altra cavalcata elettrica.

Orizzonti sonori più vasti quelli annunciati da Luna, che si distende su influenze vagamente psichedeliche.

Il disco si chiude con le nostalgie di Solo per ricordarti, finale amaro di lavoro, dedicata a un amico. Una delle molte storie raccontate da un album ricco di sincerità.

Genere: rock-pop

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