What a Funk?!, “This is an album”: recensione e streaming

what a funkSi chiama This is an Album! il nuovo disco degli What a Funk?!: frutto di anni di sperimentazioni e interminabili jam session improvvisate in sala prove, oltre che per le strade e i locali statunitensi. Il disco si presenta come uno spostamento nel suono della band, che dichiara di aderire e farsi portabandiera del cosiddetto “future funk”.

What a Funk?! traccia per traccia

Dopo la rapida Intro, si parte con Ciao! già presentata come singolo. Nel pezzo convergono istinti quasi metal, voglia di divertimento e qualche pennellata funk piuttosto acida. Ricetta simile ma ritmi più trattenuti per Draw it on the wall, secondo singolo.

Nuke the whales esprime la propria volontà distruttiva grazie a un drumming molto compatto e a chitarre molto potenti. Si entra in ambito primi RHCP con Ticklebadonkadonk, con qualche tocco di metal anni ’80 qui e là, tra scioglilingua e slappate di basso.

Agorà si presenta con toni più “seri” e certo anche appassionati, ma viaggia via con rapidità punk. B.A.R.A.N. al contrario propone una struttura che affronta fasi diverse, alcune delle quali anche piuttosto tranquille. The gasoline murder torna a correre a pieno motore, anzi accelera molto spesso ed è tra le più brucianti del disco.

Ritmi più contenuti e prevalenza del funk con Yeknom Lanigiro, che aggiunge qualche idea post grunge. Hypochondria si inoltra in territori quasi hard rock, presentando una faccia oscura e cupa.

Future funk (Joe says) è una dichiarazione d’intenti prima che un pezzo dalla carica notevole. I cori ingentiliscono un pezzo che sa concedersi anche pause melodiche. A proposito di pause: difficile cercarne in 5 days, che non dura 5 giorni ma oltre 23 minuti, molti dei quali passati in loop. Il disco si chiude con Kings of Funk, chiusura allegra e divertente di un disco con buone luci.

Disco molto compatto e completo per gli What a Funk?! che sicuramente si fanno forti delle esperienze ma anche dell’ascolto di decine di dischi anni ’80 e ’90. Il disco è sicuramente molto ricco di energia, forse le scelte sonore non sono sempre originalissime, ma le idee della band sono buone.

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