Willie Peyote @ Balena Festival: il report

A Genova l’estate sembra essere in ritardo: su se stessa, sulle nostre aspettative, su quello che consuetudinariamente è stato. Quello che invece arriva puntuale ogni anno è il mese di luglio, che un po’ ovunque fa rima con concerti, festival, musica dal vivo e variazioni sul tema. Come avviene ormai da tradizione, noi di TRAKS siamo pronti a portarvi con noi ad assistere agli spettacoli che più sono in linea con i nostri gusti e le nostre passioni, che sono un po’ il motore che tiene in piedi tutta quanta la baracca. Si, poi anche noi abbiamo qualche artista che forse proprio non rientra nel panorama indipendente ma che ci piace e ci fa simpatia, ed ecco allora che qualche foto, report e storia potrebbe anche far capolino sui vostri cellulari. 

Cominciamo, carichi di entusiasmo, con il raccontare la prima serata del Balena Festival: una realtà che anno dopo anno si è ritagliata un ruolo di tutto rispetto nel panorama di organizzazione eventi e che riesce, anche in questa edizione, a portare in città, e precisamente nella splendida cornice dell’Arena del Mare del Porto Antico, tanti nomi interessanti e un po’ per tutti i gusti. 

Protagonista del nostro primo live dell’estate 2024 è una vecchia conoscenza, nonché grande passione: Willie Peyote. Con il suo Sulla riva del Tour, il buon rapper torinese celebra i suoi primi dieci anni di carriera, che lo vedono sempre più sicuro, fiero, disinvolto e, in un certo modo, anche consapevole. Certo, non è mai stato un artista timido e introverso, ma quello che sembra stando dal lato della transenna opposto è che siano caduti ancora un po’ i timori di un possibile, inevitabile, giudizio. 

Una scaletta che mescola con equilibrio i brani contenuti nell’ultimo album, Sulla riva del fiume, e i vecchi successi, suonati e arrangiati da una band di tutto rispetto: Luca Romeo al basso, Dario Panza alla batteria, Daniel Bestonzo alle tastiere synth ed Enrico Allavena al trombone che lavorano da tempo accanto al rapper e cantautore. Insieme a loro anche Lorenzo Pagni ai cori. Il risultato è una versione tonica, carica, in chiave rock dei brani che più abbiamo amato nel corso di quest’ultimo decennio, da quando Willie si è timidamente presentato per la prima volta nelle nostre playlist fino a quando si è andato a prendere il palco dell’Ariston nel 2021. E se l’inizio del concerto, iniziato alle 22 spaccate come previsto, con i brani Cosa te ne fai, Sulla riva del fiume e Quando nessuno ti vede sono sembrati piuttosto in riga, l’emozione e il ritmo sono andati via via crescendo, senza dimenticare le incursioni di altri brani super conosciuti utilizzati come nuove basi su cui far correre rime, versi, provocazioni. 

I pezzi corrono veloci uno dietro l’altro, il pubblico balla, poga, suda e si diverte ed è un ottimo auspicio per la nuova stagione di concerti che inizia. Come a ogni live a cui abbiamo partecipato, i brani più attesi sono sempre quelli che hanno rappresentato momenti chiave della carriera di un artista: in questo caso I Cani, con il suo rito dissacrante, C’era una vodka l’unica canzone d’amore che abbia mai scritto perché è l’unico amore vero che conosca’, Le chiavi in borsa e tutta la parentesi dell’album d’esordio, se così vogliamo definire 1312, Friggi le polpette nella merda e Glik, con inevitabili pensieri a quel che sembrava essere solo un lontano ricordo e diventa pericolosamente attuale ogni giorno. 

Siparietto di rito di lasciare il palco subito dopo il brano sanremese Mai dire mai, con un ritorno in scena a base di Vendesi, Semaforo e Che bella giornata, con l’auspicio che davvero possa esserlo su larga scala

Piacevole conferma l’apertura, affidata all’artista siciliana Anna Castiglia: chitarra e voce, voce e personalità, personalità e occhiali. Senza dubbio da riascoltare, è riuscita a strappare più di un sorriso e a fare un po’ male allo stesso tempo, portandosi così a casa due dei punti fondamentali per essere inserita nelle playlist delle scoperte da tenere d’occhio. 

La scaletta del concerto di Willie Peyote al Balena Festival di Genova

Cosa te ne fai
Sulla riva del fiume
Quando nessuno ti vede
Willie Pooh
Metti che domani
Narciso 
Freccia rossa (ora c’è sul treno grazie a me)
Piani 
Buon auspicio 
Giusto la metà di me 
Portapalazzo 
I cani 
Oscar Carogna
Friggi le polpette nella merda
Glik 
1312 
Io non sono razzista ma
Aglio e Olio
Le chiavi in borsa
Ottima scusa
La tua futura ex moglie
C’era una vodka
Mai dire mai

Vendesi
Semaforo
Che bella giornata

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