Luca Rizzo, “Veleno e sangue”: la recensione

luca rizzo

Luca Rizzo pubblica il nuovo ep Veleno e sangue: un lavoro che si sviluppa come un processo di messa in forma di ciò che resta sospeso, dove il linguaggio musicale diventa spazio di elaborazione più che di spiegazione. Un elettro-pop essenziale ma instabile, in cui voce e architettura sonora si influenzano reciprocamente. Ne emerge un ep che consente di sostare dentro le cose mentre accadono, aprendo uno spazio di riconoscimento per chi ascolta, senza semplificazioni.

Questo disco nasce in un periodo cupo e trasformativo della mia vita, segnato da fragilità fisiche, nuove sfide personali e cambiamenti profondi. Il corpo che cambia, l’amore che finisce, relazioni che consumano, vecchie identità che crollano e nuove presenze capaci di rimettere tutto in discussione. Ogni brano è una fotografia emotiva di quel periodo: smarrimento, desiderio, rabbia, paura, bisogno di guarire e necessità di ritrovarsi. Le canzoni raccontano quel confine sottile tra sentirsi invincibili e ritrovarsi improvvisamente fragili, tra il caos interiore e la ricerca di una nuova stabilità. Tra sonorità elettroniche, tensione emotiva e immagini viscerali, il disco prova a trasformare ferite reali in movimento, fino a trovare una forma possibile di accettazione, verità e pace con se stessi

Luca Rizzo traccia per traccia

Sensazioni rapide che lasciano memorie profonde in Love Bombing – Aurora Boreale: il pezzo è molto movimentato, con suoni indie molto spiccati, per raccontare un amore che è arrivato e se n’è andato in un attimo.

Molta maggiore è la tensione che si incontra in US.A: “Non siamo mica l’America“, dice la canzone, che convoglia sensazioni di minaccia con l’aiuto di sonorità elettroniche piuttosto acide.

Io dimentico tutto invece si disegna su sensazioni molto più controllate, a raccontare un cuore claustrofobico, in cerca di un reincontro futuro possibile, mentre il synth pop fluisce dal dato dark.

Chiude il lavoro la title track Veleno e sangue, che sceglie un percorso piuttosto rumoroso, ricco di contrasti, basato sul respiro ma anche sul tentativo di difendersi dalle minacce esterne.

Un lavoro breve ma molto efficace quello che Luca Rizzo pubblica: c’è un’intensità importante all’interno dei quattro brani, sempre molto centrati e dotati della giusta dose di aggressività.

Genere musicale: synth pop, indie pop

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Pagina Instagram Luca Rizzo

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