La settimana
Un giro compresso di sette giorni di musica indipendente italiana: un disco, un pezzo di fondo, e tutto quello che è successo nel mezzo.
Giuse The Lizia, MDMA (Mica Dobbiamo Morire Adesso): la recensione
Giuse The Lizia pubblica il nuovo album MDMA (Mica Dobbiamo Morire Adesso): una generazione che vive con la sensazione costante di dover stare al passo, di non poter perdere tempo, di dover essere già adulta mentre sta ancora cercando di capire chi vuole diventare. Da questa inquietudine prende forma il disco, uscito per Maciste Dischi, con un titolo che nasce da una frase diventata un piccolo mantra personale: la necessità di rallentare, di concedersi il tempo di crescere, sbagliare e cambiare idea.
Leggi la recensione su TRAKS →Giuse The Lizia — MDMA (Mica Dobbiamo Morire Adesso), Maciste Dischi
mixtraks #501: la playlist che saluta l’Onda Blu
In copertina Senza Cri, che ha pubblicato l’ep No Cap. Con lui Pinguini Tattici Nucleari, Tananai, Management del Dolore Post-Operatorio, Sarah Toscano e altri.
Recensioni e interviste della settimana
Wepro, Molto piano: la recensione
Il nuovo album acustico, in uscita per Daylite Records, rilegge i brani più significativi del repertorio con un approccio essenziale e intimo, voce e parole in primo piano.
Requiem For Paola P., Universo Avverso: la recensione
Dopo quattro anni dall’ultimo disco e un cambio di batteria, la band torna con dieci tracce che uniscono ricerca lirica, mentalità diy e attitudine punk.
Roberta Barabino, Uh: la recensione
Il quarto album della cantautrice, per 6T3: nove tracce folk e intimiste nate nell’arco di mesi come frammenti di vita da custodire, anticipate da Esperando na Janela e V Grado.
JodedosS: l’intervista #senzacontesto
Una chiacchierata con Juri Girolo, frontman della band punk-rock, sul nuovo ep Il Grillo Parlante: cinque inediti e una cover di Giorgio Canali sulla fatica di restare vivi in un mondo che spinge a diventare automi.
Le uscite più cliccate della settimana
Capodanno, il conto: quanto costa una notte in piazza e quanto resta per la musica
Una settimana dopo i numeri sul fondo statale per la musica dal vivo, il Sottotraccia guarda ai Comuni. Siena ha stanziato 652.500 euro per il Capodanno in piazza del Campo, a Genova la gara per il concerto del 31 dicembre parte da 740.000 euro più iva, a Cagliari la base è di 500.200. Dagli open data dell’ANAC risulta che 61 Comuni capoluogo spendono per il Capodanno 2025-26 almeno 11,8 milioni di euro: quasi otto volte il fondo statale da 1,5 milioni.
Il cachet è solo una parte della cifra, a Siena circa il 40 per cento; il resto va in palco, audio, luci e sicurezza. La nostra riflessione si chiede che cosa resti per la musica negli altri 364 giorni dell’anno, mettendo a confronto il bando di Genova per festival e rassegne, 500.000 euro, e quello dell’Emilia-Romagna per i live club, 284.000.
“Passato Capodanno, ci sarebbero altri 364 giorni in cui la musica non è che sparisca.”
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