Morisco, “L’ultimo colpo”: recensione e streaming

Morisco è una band di pop indipendente di Bolzano. Il nucleo originario è costituito da Piergiorgio Veralli (autore di musiche e testi, oltre musicista) e Francesca Russo, cantante e coautrice dei testi. L’immaginario da cui la band pesca, dalla musica ai social, è ricco di riferimenti noir e vintage.

La band ha pubblicato il primo album, L’ultimo colpo. Il disco contiene dodici canzoni originali e tre cover (Intercity, Antonio “Bobby” Gualtirolo, Edda). Alla sua realizzazione hanno partecipato Alex Refatti, Gregor Marini (Sonorus Sound Design), Luca Sticcotti, tutti musicisti originari dell’Alto Adige.

Morisco traccia per traccia

Si parla di Zorro (spoiler) in Don Diego, canzone di pop elegante ma dinamico, avventurosa il giusto e un po’ vintage.

Scendono le luci con Cineprese, che diluisce malinconie in sonorità punteggiate da un drumming vivo.

Molto Beach Boys l’apertura di Stilla di te, che poi convoglia le proprie nostalgie vintage in un percorso cadenzato, con coretti e chitarrette.

Un po’ di swing caratterizza Eva canta, con ovvi riferimenti fumettistici a Diabolik, compreso di rapine, botole e caveau.

Tempo di una ballatona: ecco Un giorno difficile, sentimentale e adatta a mettere in evidenza il talento vocale.

Si parla di vendetta all’interno di Mefisto, che mescola sensazioni diverse, in una palette che va dal power pop agli archi, con un senso di mistero e di sensualità crescente.

Altra ballatona con Spaziale, cover di Edda, che solca i cieli in pigiama e con la chitarra acustica. Si riprene a correre con Marlon B, elettrica e sintetica ma con spazi per la chitarra.

Quei riferimenti a Mina che occhieggiano per tutto l’album si fanno più espliciti con Il temporale, i cui suoni e modi arrivano direttamente dai 60s.

Problemi di cambiamento (rifiutato) quelli evocati da Non arrivare mai, brano dalla forte sostanza pop che si rinforza con gli archi e con riferimenti beatlesiani/byrdsiani.

Rock abbastanza notturno quello di Sola mai, che però poi evolve in sensi più aperti e in combinazioni vocali piuttosto varie.

Si torna a modalità molto vintage con Forse è un sogno, descrittiva e in punta di penna. Acustico ed elettrico si mescolano all’interno di Altrove (Già scordata), altro brano in evoluzione.

Corre un po’ Amore al terzo piano, canzone condominiale fatta di piccole immagini messe accanto.

Il lavoro si chiude con una certa calma e un occhio all’infanzia: la fiabesca Un giorno bellissimo avvolge l’ottimismo in panni scuri.

Un disco interessante e ricco di sensazioni positive, quello dei Morisco, capace di attirare l’attenzione con canzoni curate e con una scrittura di qualità.

Genere: vintage pop

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