Disponibile in distribuzione Believe Music Italy il nuovo album degli Alma Acoustic dal titolo Bevi. Dimentica. Obbedisci. Questo nuovo album segna anche l’inizio della collaborazione con Orangle Records e si compone di dieci brani che raccontano il presente attraverso uno sguardo attento alle sue contraddizioni, alle relazioni, all’identità e alla distanza sempre più sottile tra ciò che mostriamo e ciò che siamo.
Il titolo del disco sintetizza una condizione quotidiana fatta di abitudini, distrazioni e automatismi che finiscono per diventare una sorta di rumore di fondo. Gli Alma Acoustic non cercano però un colpevole esterno: il loro racconto parte dalla consapevolezza che anche le nostre scelte e i nostri comportamenti contribuiscono a costruire il mondo in cui viviamo. Musicalmente poi, il disco prosegue il percorso della band della Svizzera italiana, muovendosi tra pop-rock e sensibilità cantautorale, con una scrittura che alterna osservazione, ironia e momenti più intimi. Dopo il primo album Tutti umani tutti uguali, pubblicato nel 2024, gli Alma Acoustic tornano con un lavoro che guarda alla contemporaneità senza rinunciare alla centralità delle canzoni.
Bevi. Obbedisci. Dimentica. Non è un ordine. È il rumore di fondo. Nessuno te lo impone: te lo offrono, e tu lo accetti volentieri, perché è comodo, perché è dolce, perché domani è un altro giorno e tanto nessuno ricorda niente. Questo disco nasce da lì: dal divario tra la vita che mostriamo e quella che facciamo, tra il profilo e la persona, tra quello che diciamo quando amiamo e quello che non riusciamo a dirci mai. Non c’è un nemico da smascherare, siamo bravi abbastanza da essere noi stessi il nostro peggior nemico. Eppure c’è un gatto che vaga per i cortili e guarda tutto senza dire niente. C’è chi si ricorda le cose, ed è quasi un atto di ribellione. E poi ci sono le donne che stendono i panni al sole, i bambini che giocano in cortile, due vecchi che si tengono la mano. Nessuno li fotografa. Esistono lo stesso. La resistenza, forse, è tutta qui: continuare a vedere. E trovare bellezza sapendo che non dura. Questi dieci brani sono il nostro modo di restare svegli. Se anche uno solo ti fa rallentare un attimo, ha già fatto il suo lavoro.
Alma Acoustic traccia per traccia
Ad aprire il disco ci pensa L’incontro, brano morbido e melodico, che parla di se stesso e di una storia d’amore “comune”. L’intento è narrativo e infatti il flusso del testo si fa denso fin da quasi subito, ad avvolgere il brano, con qualche retrogusto quasi prog.
Parlami d’amore racconta di una notte dai moltissimi volti, con sonorità jazzate ma anche con una certa versatilità di fondo. Il brano però si apre con un ritornello sostanzialmente pop, portato avanti con uno stile che sa di canzone italiana mediamente antica (i Denovo, per esempio).
Il personaggio centrale del brano successivo è Arturo, un gatto che sbircia le vicende di un quartiere, raccontando i segreti delle persone che lo popolano. Il brano è vivace e spensierato, con una certa giocosità di fondo.
Ecco poi Diversi, che torna a un registro molto più malinconico, rallentando i ritmi e facendosi più pensosa, con qualche inciso di falsetto e qualche vibrato nella voce. Si torna a un’impronta sonora più ironica con Il fiume dell’oblio, che peraltro parla di memoria in funzione sociale e anche politica: l’invito a bere per dimenticare non aiuta la consapevolezza.
Ritmi morbidi per Déja-Vu, che racconta le meraviglie dell’imperfezione e dell’errore, accompagnandole anche con un assolo di chitarra “vecchio stampo”. Si rimane su sensazioni malinconiche anche con Il giorno del mio funerale, brano che ammette qualche indizio sintetico, ma che soprattutto guarda all’indietro, a quanto fatto e non fatto.
C’è la collaborazione di Fabio Abate ne La linea gialla, che presenta un duetto/dialogo sui limiti da superare e sulle possibilità del crollo, su dinamiche piuttosto intense. Come una busta di plastica allinea arpeggi e ulteriori approfondimenti vocali, per un brano che scava molto in profondità.
Si chiude parlando di Vita, elegiaca e con qualche riferimento a La donna è mobile, con orizzonti ampi benché parli ancora di spunti quotidiani e visioni molto normali.
Impianto molto tradizionale ma anche molto curato per il disco degli Alma Acoustic, che costruiscono dieci brani appoggiandoli molto sul versante melodico, fitto di dettagli, anche di quelli che in un mp3 si comprimono.
Chi sono gli Alma Acoustic
Alma Acoustic nasce nel 2021 a Lugano da un’idea di Maurizio Podda e Orio Oliveri, con l’intento di portare il cantautorato pop italiano in una scena musicale ticinese dominata dal rock, dalle cover e dalla lingua inglese. Il sound sposa l’immediatezza del pop-rock con radici acustiche e folk, attingendo alla tradizione dei cantautori italiani d’autore come Daniele Silvestri, Max Gazzè, Brunori Sas e Dimartino, con uno sguardo contemporaneo e una sottile vena ironica. I testi raccontano il presente: la frenesia digitale, le relazioni umane, il conformismo, l’ipocrisia sociale.
Nel 2024 esce il primo album Tutti umani tutti uguali (dieci brani, prodotto da Maurizio Podda e Orio Oliveri, registrato allo Studio L89 di Porlezza, mix e master di Luca Sven Macher). I singoli Coriandoli, Non basterà la pioggia e Superpoteri ottengono passaggi su RSI Rete Tre e RSI Rete Uno. Coriandoli viene scelta come colonna sonora del film indipendente svizzero Herzog & Beck.
Nel 2025 la band vince il 1° Premio Miglior Brano Inedito al Ticino Bands Live Contest con Parlami d’amore, suona all’Hard Rock Cafe di Milano, viene intervistata da Red Ronnie per We Have a Dream e da RSI Rete Tre per Local Heroes. La partecipazione a Tiny Kitchen Sessions, format acustico che ha ospitato artisti come Francamente e Irene Grandi, porta ulteriore visibilità alla band.
Il 2026 è l’anno del secondo album: anticipato dai singoli Vita (gennaio), Parlami d’amore e Il Fiume dell’Oblio (1° maggio 2026), esplora il rapporto tra l’individuo e la frenesia digitale, la riscoperta della lentezza. La band inoltre è arrivata alle fasi finali del Cantagiro, la nota kermesse storica italiana, e si esibiranno a novembre a Roma presso la Stazione Birra.








