Cecco e Cipo, “Straordinario”: recensione e streaming

Straordinario è il quarto disco in studio del duo toscano Cecco e Cipo, in uscita per Black Candy Records, edizioni Warner Chappel. Dopo l’esperienza con XFactor 8 nel 2014, che li ha lanciati nella Top Ten iTunes e nella Viral 50 di Spotify, e dopo tre dischi e due tour intensissimi che hanno toccato tutte le città e i club più importanti d’Italia, Cecco e Cipo tornano con un lavoro che tratteggia un nuovo percorso, dove l’amore è protagonista e dove il gusto per le atmosfere folk e cantautorali incontra quello per il rock e il pop più ritmato e dalle influenze british.

Date Cecco e Cipo

23 MARZO: TORINO – OFFICINE FERROVIARIE
28 MARZO: MILANO – OHIBO’
6 APRILE: GROSSETO – FAQ
26 APRILE: FIRENZE – COMBO
3 MAGGIO: BOLOGNA – COVO
4 MAGGIO: ROMA – LARGO VENUE

Cecco e Cipo traccia per traccia

Si riparte da Tutto il bello che c’è, classico pezzo che parte piano e poi accelera, con più tenerezza che ironia, almeno in questo caso.

Sale di colpi Cotto di te, inserisce qualche tastiera indie accanto al pianoforte. Vocetta robotica/autotunata e ritmetto accelerato su Dovresti farci una canzone, palesemente tratta da episodi di vita quotidiana.

Decidi tu è una ballatona romantica, con un cantato molto molto fitto e addirittura con un assolo di chitarra elettrica.

Un po’ cremoniniana Intanto vai, per commistioni fra chitarra acustica e pianoforte, dotata di una certa verve.

Mi sento una betulla in piena estate insieme a te è tra i pezzi più particolari del disco, probabilmente il più “Cecco e Cipo” del disco.

Si potrebbe pensare che Fantacalcio sia un’ardita metafora rispetto alla vita, all’amore, alla spietatezza del destino. E invece no, parla di fantacalcio.

Oioi chiude il disco con depressione finta e molto vocale, nel senso di AEIOU, ma anche di voce e chitarra.

Sono successe tante cose dagli esordi di Cecco e Cipo, sempre uno dei progetti più interessanti sulla piazza. Il contesto ora è molto più favorevole allo stile del duo e forse era lecito aspettarsi un passettino in avanti in più. Sembra invece di avvertire un po’ di risacca nel disco, come se la coppia avesse deciso di richiudersi un po’, di non esagerare con i toni ironici, di dedicarsi a pezzi sempre ben scritti e ben eseguiti ma senza spingere mai troppo sull’acceleratore.

Genere: indie pop

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