City Final, “Anecdotes”: la recensione

Anecdotes è il secondo lp di City Final: partiti da Roma e sbattuti in giro per il vecchio continente, sono tornati e approdati alla fine a Firenze. Chitarra, basso e batteria, occasionalmente contrappuntati da organo e piano, con un'aura di new wave malinconica a permeare il tutto.

A quasi sette anni di distanza dal primo album How We Danced, City Final ritornano con un discorso adulto e maturo, un distillato di tutto quello che è accaduto nel mentre, ma anche un faro che punta al futuro. 
Anni ricchi di cambiamenti e spostamenti per la band. Nuovi inizi ed ennesime partenze hanno fatto sì che “Anecdotes” venisse concepito tra Budapest e Berlino, per poi essere definito tempestivamente a Roma.

City Final traccia per traccia

Partenza sostenuta per l'album, con i ritmi alti di Buda Hills, che si colloca subito in ambiti sonori internazionali, con un certo spleen di fondo. Sea of Love si sposta nel deserto, mostrando un lato più combattivo.

Si torna a una certa tranquillità con No Love in Vain, cesellata di chitarra e costruita con i modi di un pop gentile, consapevole ed elegante. Learn Again punta sul ritmo alto, con un buon sostegno del drumming e scelte più impattanti e aspre a livello sonoro.

Intermezzo strumentale ed evocativo quello di Weeds, mentre con Wharncliffe Theme pt. 2 ci si immerge in un clima da film noir, con altri accenni di desert rock.

Narrativa e morbida, ecco  poi l'oscillante Night Falls over Blok 38. E se Escape Route prova la fuga su ritmi alti, si torna a movimenti dolci con The Boatman, quasi hawaiana ed esotica. Si chiude con Double Day, canzone inquieta e giocata su contrasti tra buio e luci improvvise.

Più che direttamente agli Smiths, i City Final fanno riferimento a tutta quella fascia, dai Gene ai Manic Street Preachers, che hanno costituito una solida classe media del pop inglese negli anni Novanta.

Ed è un riferimento fondato, profondo, apprezzabile e basato comunque su una personalità spiccata e non imitativa. Il risultato è un disco pensato e convinto, curato nei dettagli e piacevole in tutte le tracce.

Se ti piacciono i City Final assaggia anche: We Are Waves

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