Cosmorama, “Redemption”: recensione e streaming


Si chiama Redemption il nuovo disco dei Cosmorama, band nata nel 2007 per volontà di tre amici. Nel 2009 realizzano il primo album “Radioscopio Alieno”. Il disco permette loro di esibirsi in giro per l’Italia, aprendo i concerti di Subsonica, Grignani, Morgan, Punkreas, e non solo.

I Cosmorama sono: Gerardo Zambrano (voce, chitarra ritimica), Alessia Minichini (voce), Enzo Siani (tastiere, piano, programming, voci), Roberto Mirabella (basso) Arturo Fasano (chitarra) e Giovanni Fasano (batteria).

Il rock elettronico e il pop sono i due pilastri su cui poggia il sound dei Cosmorama. Nel nuovo disco sono evidenti però molti riferimenti alla new wave degli anni ’80 ma anche sonorità shoegaze.

Cosmorama traccia per traccia

L’apertura del disco è affidata a She Said, brano energico e veloce che fa perno sul dualismo vocale e su un drumming molto robusto.

Your Rag Doll porta subito ad atmosfere più oscure, che mescolano sentimenti elettrici ed elettronici per un risultato che sa di influenze new wave.

Partenza con poca luce e la sola voce femminile per I’m Your Enemy, che poi invece sfoga all’improvviso le proprie ansie, soprattutto grazie alla batteria.

Fool doesn’t mean fragile segue, con una certa ricerca di intimità e la chitarra che accompagna con una certa sofferenza.

Si passa poi alla title track, Redemption, che parte piano forgiandosi sulla base di ambiguità elettroniche serpeggianti. Il tema del testo è politico ed ecologista.

Pure prosegue con molta moderazione e qualche slancio sintetico. Scars will remain torna a mostrare il lato aggressivo della band, parlando di vittime innocenti di guerra.

Altre ferite sono quelle che emergono in una A Fatal Sting che sa un po’ di Evanescence ma che poggia su una struttura che consente molte variazioni.

Si chiude con un pezzo, quasi letteralmente, di rottura: Break with the past vede un groove molto intenso che si accompagna a tastiere e a vibrazioni intense.

Un buon album che si tuffa faccia avanti nel mondo rock-pop, quello dei Cosmorama. Influenze internazionali costellano brani ben scritti, ben eseguiti e ben arrangiati, anche se qualche guizzo in più avrebbe aiutato.

Genere: rock-pop

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