Cara d. è il nuovo singolo di Dimore, progetto di Alessandro Camisa e Antonello Mauro, musicisti dal trascorso differente ma da una visione del futuro (sicuramente quella musicale) in comune. Divisi tra Firenze e Bologna, danno vita a un progetto artistico che esordisce con questo singolo, di cui esce contemporaneamente anche il video.

Li abbiamo incontrati e abbiamo fatto loro qualche domanda.

Ciao ragazzi, vi andrebbe di contestualizzare “Cara d.” nel panorama attuale?

Cara D. è una canzone matura perché segue un percorso che definiamo da “purgatorio” e di rinnovamento, vissuto in particolare da Alessandro che lo ha riportato a scrivere e a cantare dopo dieci anni di fermo totale, dedito solo al lavoro principale e allo studio. La prima parte della canzone e il ritornello sono state scritte a penna su una Moleskine del 2003 quando suonavamo ai tempi delle band delle medie.

Una poesia rimasta incompiuta che poi è riemersa durante a ottobre 2021. Tutti noi abbiamo conosciuto una Cara D. nella nostra vita, o la conosceremo. E non chiedetevi perché! Non è scienza infusa, è poesia. Abbiamo utilizzato dei suoni digitali composti con Moog analogici che trainano la dinamica della canzone

Facendoci anche un po’ i fatti vostri: DIMORE, da dove viene?

Dimore come le nostre case, i nostri spazi personali, ogni posto che può essere definito Dimore è intimo e personale.

A quale artista vi ispirate oppure quali sono gli artisti che negli anni vi hanno contaminato?

Sicuramente tutte main band rock ‘80/’90 (The Cure, Oasis, Mgmt, Oasis, Radiohead, U2, Verdena, Afterhours, Battisti)

Come componete i pezzi? Chi scrive cosa?

Alessandro è l’autore dei testi delle canzoni, si parte dalla melodia e si monta successivamente il testo. Successivamente lo arrangiamo con chitarra e basso.

Novità per il futuro?

Un ep entro la fine dell’anno e quattro singoli che vanno a completare il primo ciclo di produzione artistica.

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