Elettrika, “Muri e tempeste”: recensione e streaming

Muri e tempeste è il nuovo ep di Elettrika, formazione dai caratteri alternative. Il progetto Elettrika nasce nel 2018 dalla collaborazione tra Martina Cangelosi e Stefano Balbi e vede il suo esordio nell’uscita del singolo Musa, accompagnato da un video musicale girato da
Davide Colombino.

Musa segna l’inizio della duratura collaborazione con Gabriele Pallanca, di Genova Records, il quale si è occupato del mixaggio e della produzione del brano e di tutte le tracce a venire. Martina e Stefano intraprendono il progetto Elettrika, avendo alle spalle una precedente esperienza di gruppo condivisa della durata di 6 anni.

Elettrika traccia per traccia

Pianoforte, qualche accenno rock, contrasti melodici e una voce protagonista: Tuffi, la prima canzone dell’ep, porta con sé sensazioni piuttosto marcate e importanti.

Si prosegue con Voce, che ha un’atmosfera molto notturna e vellutata, almeno sulle prime. Poi le percussioni crescono in maniera anche impetuosa.

Con sonorità molto robuste e decisamente rock, ecco Controluce, brano dinamico e quasi brusco, addolcito soprattutto dalla voce.

C’è qualche traccia più malinconica in Respiro, in cui l’incidenza dell’elettronica è più marcata, per parlare di polvere e di squarci d’eterno.

Si chiude con gentilezza, grazie alla chitarra acustica di Ode al mare, comunque cadenzata e movimentata.

Un buon ep, con canzoni significative e piuttosto diversificate, rese però omogenee dalla voce di Martina Cangelosi, fil rouge del progetto, rafforzato anche da ottime capacità di scrittura.

Genere: synth pop

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