Al blu mi muovo è il titolo del nuovo album di Fabio Cinti, musicista, autore e cantautore che ha curato interamente il progetto occupandosi della scrittura, degli arrangiamenti, della produzione e della registrazione. Reduce dal successo della Targa Tenco nella categoria Miglior interprete di canzoni con l’album La voce del padrone-un adattamento gentile, l’artista torna con 8 canzoni cariche di emozione e di ricerca di anima e cuore, lontane dalle logiche acchiappalike e di azzeramento del pensiero.

Fabio Cinti traccia per traccia

Non c’è nessuna età che non ci lasci un segno

La prima traccia spalanca le porte a quello che sarà poi l’essenza dell’intero disco. Tra gli alberi combatto è il personale contributo dell’artista per cercare di continuare a farsi spazio e dare un senso alla memoria, alla malinconia, ai sentimenti. Le atmosfere cupe e la dolcezza della voce innalzano il senso del testo, conferendo ulteriore peso alle parole.

Non è impossibile vedere i giorni tutti uguali / fermare l’attimo della felicità

Ecco arrivare una canzone d’amore, Giorni tutti uguali. Sembra quasi una condanna l’idea di avere una stabilità in un mondo in cui anche le relazioni hanno una data di scadenza? Giorni uguali sì, ma che fermano l’attimo della felicità, che sanno essere momenti irripetibili e non ripetizioni di gesti vuoti e senza senso.

Poserò una stella tra i pensieri neri per vederti brillare

Da lontano continua a emozionare con il suo pianoforte e le sue voci sintetiche, dove l’amore è nuovamente protagonista, il desiderio di vicinanza e di protezione che si muove come le stagioni cambiano, che si scalda al sole estivo e fiorisce con la primavera.

Ho alzato gli occhi alle stelle per chiedere ancora del tempo

C’è ancora voglia di star bene dentro al brano Che cosa succede?, c’è il desiderio di elevarsi e di dimenticare cosa succede sulla terra mentre si vive la felicità, mentre ci si gode il momento, sperando che non sia l’ultimo. Nonostante l’avvicendarsi delle tracce, il filo che lega le diverse tracce è l’anima messa a nudo di Fabio Cinti, il suo personale modo di sentire.

Alla fine hai smesso pure di fumare / ed è stata di certo la scelta migliore / dopo quella di ricominciare

Amore occasionale potrebbe ingannare per la leggerezza del titolo, ma tutto si muove in una dimensione onirica e sospesa, dove sei leggero solo perché sospeso tra i pensieri. Ci si lascia fluttuare, distanze e spazi vengono accorciate e colmati per avvicinarsi all’altro, per trovare la giusta temperatura per le nostre incertezze. Un pezzo che sa emozionare più di altri per la sua esplicita voglia di guarire le ferite che ognuno sente, magari a modo suo.

Amanti interminabili, colpevoli e bellissimi

Si prosegue con La sventurata rispose, il coronamento di un sogno che ricongiunge anime destinate a fondersi e a perdersi. La voce è profonda in prima battuta, per poi elevarsi leggera accompagnandosi al crescendo di pianoforte e di pelle d’oca.

cerchiamo spazi dove filtra luce per emergere in superficie / dove spesso c’è un chiasso assordante

Verso il finale arriva Vieni con me, con i linguaggi silenziosi e i percorsi non troppo battuti raccontati come sempre con una poesia che accarezza e scuote allo stesso tempo.

Lasciando il passato appeso come il simbolo più bello di una vita fragile

Ultima traccia è Il grande balzo avanti, una dedica a un’anima che è rimasta accanto nel corso degli anni, non definita materialmente né spiritualmente, che sa guidare, consigliare e accompagnare lungo la vita fragile.

Al blu mi muovo è uno dei dischi più complessi e allo stesso tempo più semplici di questo 2020. La forza della semplicità continua a essere una scelta vincente per chi si approccia alla musica in modo cantautorale e poetico, fa la differenza tra chi scrive per necessità e chi per conquistare le vette delle classifiche, in un mondo dove spesso le due cose, purtroppo, non coincidono.

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