Fulminacci, “Infinito+1”: recensione e streaming

Fulminacci continua nella propria inarrestabile ascesa tra i più significativi cantautori italiani: Infinito +1 è il suo nuovo album fuori ovunque da oggi. Infinito +1 comprende i singoli già usciti di recente come Tutto inutile, Ragù, Simile e Filippo Leroy, nonché un paio di featuring ben scelti (del resto lui stesso è stato il featuring di altri 3567 brani di recente). L’album è disponibile oltre che in digitale anche in versione fisica (cd, vinile e vinile deluxe) e include dieci brani.

Fulminacci è un cantautore italiano, nato nel 1997 a Roma, un artista di rottura, spiazzante per la sua versatilità e per la sua brillantezza. Scrive, arrangia e canta le sue canzoni e si presenta al mondo pubblicando nel 2019 Borghese in borghese, La Vita Veramente e Una Sera. Lo stesso anno esce La Vita Veramente, l’acclamato disco d’esordio, vincitore della Targa Tenco 2019 per la categoria Opera Prima. A seguire vince il Premio Mei come miglior giovane indipendente dell’anno e il Premio Rockol 2019 come artista dell’anno. A questi si aggiunge anche il Premio PIVI – Miglior Videoclip Indipendente dell’anno per il video del brano La Vita Veramente.

Il 6 dicembre pubblica la speciale versione lp di La Vita Veramente con due inediti San Giovanni e Le ruote, i motori!, mentre il giorno prima parte il suo primo tour nei club, andato quasi interamente sold out. Nel 2021 partecipa alla 71^ edizione del Festival di Sanremo con il brano Santa Marinella (certificato Disco D’Oro da Fimi/GfK Italia), a cui segue l’uscita del suo secondo album, Tante Care Cose (certificato oro). Alla fine del 2021 e inizio 2022 arrivano Brutte Compagnie e Chitarre Blu, che anticipano Tante care cose e altri successi, una nuova versione del suo ultimo album uscita l’11 marzo 2022, che accoglie anche, per la prima volta nella sua discografia, un ospite, Willie Peyote, nel brano Aglio e Olio (certificato oro).

Il 2 maggio parte il Tante care cose e altri successi tour nei club in giro per l’Italia, che registra il tutto esaurito per la maggior parte delle date, raccogliendo tantissimo entusiasmo dal pubblico e dalla critica. Per tutta l’estate l’artista porta la sua musica sui palchi dei principali festival estivi.

Fulminacci traccia per traccia

Quali sono le canzoni che piacciono a Fulminacci? Quelle come questa qua, Spacca, capace di mescolare ritmi e atteggiamenti diversi, corale, un po’ Michael Jackson, un po’ trasgressiva un po’ no. “La vuoi la verità? Gli assoli di chitarra non li vuole mai nessuno, solamente chi li fa”: come fai a dargli torto?

Ecco Zanotti e i Pinguini Tattici Nucleari già nell’intro di Puoi, un dialogo tranquillo ma serrato, per un pezzo più “da band” che da cantautore, ma comunque con un buon punto di incontro fra i due stili. E con il deejay che, fin dai tempi degli Smiths, finisce sempre male.

Ecco poi Ragù, che parla di fame, che si pone il problema di scrivere una hit o no, di pubblico generalista, di che cosa interessa e che cosa no, con una tendenza sonora un po’ dance, ma più Carrà che Gloria Gaynor. Ecco poi i rimbalzi e l’ironia sparsa su Filippo Leroy, con quel coro e quel “tum tum tum” che sottendono desideri e ipotesi, con dubbi e riferimenti artistici a 360 gradi.

Arriva la ballad con pianoforte, una molto struggente Simile, che mette in evidenza le corde più intime della scrittura di Fulminacci, in un lentone veramente old style. I ragionamenti, talvolta un filino contorti, di Giovanni Truppi aprono Occhi grigi, in un ottimo dialogo, triste ma appassionato, e in grado di regalare un bel coro da cantare a squarciagola.

E poi c’è anche il lato più dinamico e di corsa, che tra l’altro in questo disco spunta forse anche più spesso del solito: Baciami baciami emerge proprio da questo lato e accelera di brutto, con le sue richieste di baci e di vicinanza umana. “E allora baciami/buttami sul divano/e vaffanculo a chi non dice ti amo”. Alla fine se siamo felici è per sbaglio: approfittiamo di questo sbaglio e facciamolo durare il più possibile.

Andiamo in Sudamerica per combattere con il bluetooth e le cuffiette: Tutto inutile spende i suoi battiti alla ricerca del senso e della felicità, passando sempre per le cose piccole, per le parole stupide, per un senso di inutilità che però si può celebrare anche in modo rumoroso e grandioso. E perfino allegro.

Ritmi più gentili, voce e chitarra acustica per Così cosà, che riempie spazi vuoti e rimane “media” ma senza rinunciare a divertirsi. Si chiude guardando oltre La siepe, piena di domande ma anche di sentimento, curiosa nella scelta dei suoni e inconsueta, pur seguendo tracciati da ballata.

Qual è il pezzo mancante per costruire il puzzle di Fulminacci? Chi lo sa. Diciamo che questo album regala qualche indizio in più, fa qualche passo verso la maturità (ascoltare quel ragazzino sperduto lì che parla di figli e di matrimonio fa ancora un certo effetto però).

Le sue capacità pop non soltanto si confermano, ma si amplificano, si allargano, si velocizzano ed esplorano altri territori. Se era partito come un talentuoso erede/clone di Daniele Silvestri, che l’ha giustamente preso sotto la sua ala, qui siamo di fronte a ulteriori spinte in direzioni che Daniele non esplorerebbe, ma Fulminacci nostro può e deve.

Seriamente l’unica cosa che mi sento di criticare è la strategia di fare uscire troppi singoli prima del disco, rovinando un po’ la “sorpresa” e il gusto di scoprire le canzoni. Magari ora che Calcutta ha fatto al contrario cambierà anche questa tendenza.

Ma al di là dei discorsi “strategici”, è difficile non apprezzare il lavoro di un ragazzo che, di volta in volta, riesce a regalare qualche pezzo in più di un puzzle sempre più vasto e completo: una personalità e una penna che si fanno apprezzare sempre più in profondità, senza rinunciare mai (anche) a divertire, il che non è davvero male.

Fulminacci in tour

4 APRILE 2024 – MILANO – FABRIQUE (SOLD OUT)

5 APRILE 2024 – MILANO – FABRIQUE 

9 APRILE 2024 – VENARIA REALE (TO) – TEATRO DELLA CONCORDIA

12 APRILE 2024 – NAPOLI – CASA DELLA MUSICA

13 APRILE 2024 – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT

18 APRILE 2024 – FIRENZE – TUSCANY HALL

22 APRILE 2024 – BOLOGNA – ESTRAGON (SOLD OUT)

23 APRILE 2024 – BOLOGNA – ESTRAGON

24 APRILE 2024 – PADOVA – GRAN TEATRO GEOX

Genere musicale: cantautore, pop

Se ti piace Fulminacci ascolta anche: Colapesce e Dimartino

Pagina Instagram Fulminacci