GB Project, “Magip”: la recensione

Il quartetto jazz GB Project ha pubblicato Magip: otto composizioni di impronta classica allungati fino a oltre 64 minuti di musica brillante e dalle numerose sfaccettature. Il GB project propone brani originali con atmosfere multietniche dove il colore delle melodie viene supportato dall’improvvisazione tipica del jazz.

I componenti del gruppo sono Gilberto Mazzotti – piano; Alessandro Scala – sax; Piero Simoncini – contrabbasso; Michele Iaia – batteria.

GB Project traccia per traccia

Si parte da una Bells in dancing che mette in chiaro subito le direzioni del GB Project: il jazz suonato dal quartetto è di impronta classica ma è anche multiforme e molto vivace, con possibilità di deviazioni sul percorso sempre presente.

Contesti urbani per In Up, con il contrabbasso a tenere ritmi molto sostenuti e il sax di Scala che si prende presto la scena, per un brano che ha anche passaggi notturni.

La fisarmonica di Simone Zanchini, ospite del disco, regala coloriture più vintage a Pendular, che ha cesellature e dialoghi molto fitti.

Un assolo di jazz a ritmi molto alti apre Magip, la title track che mostra ambientazioni che guardano agli anni ’60 e ’70, con qualche tocco di soundtrack music.

Quintino si rivela molto festosa sulle prime, ma poi rallenta improvvisamente e si infila in vicoli di incertezza, prima di riemergere in tutta la propria vivacità.

Si prosegue sui tasti del pianoforte di Aria mediterranea, che ha un’atmosfera molto più malinconica e moderata, nonostante un’attività fervida della batteria.

Union riparte velocemente e con agilità, dipanata poi per un brano che si allunga fino a 11 minuti e che vede contributi molteplici da parte di tutti gli strumenti. Volo chiude con insistenza percussiva, aiutata anche dal pianoforte, prima di spiaccare un salto verso orizzonti più liberi.

Un disco solido, con radici ben piantate a terra ma anche capace di voli improvvisi, quelli che una padronanza sostanziale dei propri strumenti consente. Il GB Project regala momenti di soddisfazione e composizioni dai molti volti e dalla grande vivacità.

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