Grace N Kaos, “Colori”: recensione e streaming

Da oggi mercoledì 16 giugno è disponibile in digital download e sulle migliori piattaforme streaming Colori (Baldoria edizioni musicali), il nuovo disco della formazione alternative rock Grace N Kaos, che con il brano Nero si è aggiudicata il Premio Voci per la Libertà di Amnesty International Italia 2019 e che nello stesso anno si è esibita sul palco del Concerto del Primo Maggio di Roma.

Colori è un album dedicato alla vita e alle emozioni e attraverso nove tracce racconta altrettante storie mettendo a fuoco il punto di vista personale di ognuna di esse in un caleidoscopio di sonorità che senza distinzioni di generi spaziano dal rock al pop.

«“Colori” è il nostro quarto lavoro in studio dopo due ep e un lp – raccontano i Grace N Kaos – e così come diversi colori rappresentano diversi stati d’animo, questo disco contiene canzoni che differiscono per temi, sonorità ed approccio alla scrittura. Volevamo fare musica senza dover per forza rimanere all’interno dei binari di un genere prestabilito, per questo contiene canzoni leggere ma anche brani intimi e di denuncia sociale.

Le nostre influenze musicali sono molteplici ed abbiamo cercato di creare sonorità ibride lasciando spazio ai gusti personali di ogni elemento della band, cercando di far coesistere diversi colori, come in un arcobaleno.

Nella foto di copertina la ruota panoramica del Luna Park girando crea un effetto particolare di riflessi fluorescenti dove le tante diverse luci diventano una cosa sola. Questa ruota rappresenta al tempo stesso il ciclo della vita frenetica moderna dove ci si alterna tra alti e bassi ma, se ci si ferma a guardarla, possiamo coglierne le sfumature più belle.

Abbiamo registrato tra dicembre 2019 e aprile 2021 durante una pandemia che ha reso molto difficile il processo di realizzazione. Abbiamo resistito e finito il progetto. Per questo motivo ne siamo fieri.»

Grace N Kaos traccia per traccia

Si parla di futuro e di ambiente, con forti dosi di chitarra, all’interno di Blu Cobalto, traccia energica che apre il disco. Scontri generazionali e un po’ di rock anni Novanta riescono ad andare d’accordo in un brano quasi anthem.

L’esigenza di muoversi apre con un battito forte e profondo, poi nella seconda parte accelera in modo bruciante, mettendo in rilievo il drumming e qualche sensazione crossover.

Molta chitarra e una buona dose di aggressività si sviluppa all’interno di Gelati, tra ricordi di panna e cioccolato e di infanzia e adolescenza. Ecco poi Levante, dichiarazione d’amore per l’omonima cantautrice, che esce un po’ dallo schema dell’album fin qui.

Il tono rimane leggero con L’Amore non esiste, che cita i Ministri e parecchie altre cose, tra coretti e considerazioni generali di vita.

Si recupera compostezza e anche un po’ di pathos all’interno di Non c’è più, filtrata attraverso sensazioni elettroniche.

Rumorosa e ricca di groove, ecco poi La dedica del DJ, che si tiene “nella discoteca degli esclusi”. Un po’ di The Killers e molta attività del basso contraddistinguono una canzone guizzante.

Molto più intima e sofferta, ecco poi Addio, canzone di congedo e di grande tristezza. Ma imprevedibilmente dopo l’Addio c’è l’Alba, strumentale di chiusura.

Talento variegato e sfaccettato, quello dei Grace N Kaos, che con il nuovo disco mettono in evidenza le qualità della propria scrittura, capace di grande aggressività ma anche di dialoghi con il lato melodico.

Genere musicale: rock alternative

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