Igi, “Non è solo rumore”: recensione e streaming

Non è solo rumore è il nuovo ep di Igi, in uscita per Futura Dischi. Il disco è stato anticipato da una serie di teaser postati sui canali social dell’artista che hanno definito la misura emotiva e visiva del nuovo progetto musicale.

L’ep segna l’episodio più intimo del percorso di Igi, seppur breve e ancora tutto da scrivere. A qualche mese di distanza dal precedente Teen Romance, l’artista pubblica quattro canzoni inedite da dedicare a sé stessi, a chi non c’è più e a chi ci sta sempre a fianco.

È un progetto nato per sfogo, è senza filtri, pieno di verità. La focus track dell’ep è la title track Non è solo rumore feat. Wism. Un brano in cui IGI vuole far capire a chi gli sta intorno che la musica che scrive non è solo un rumore, ma un qualcosa di molto più profondo ed emotivo, spiegandolo in primis dicendo ciò e poi facendogli una dedica d’amore: “non accetterò di perdere chi voglio bene, voglio andarmene per primo e mai vedervi cenere”.

Igi traccia per traccia

Questioni di riscatto e di emancipazione dalla solitudine, ma soprattutto di Empatia, nella prima traccia dell’ep di Igi. Il ragazzo si guarda indietro e vede le cose in prospettiva, in un brano che sa di hip hop (morbido) delle origini.

Anche Fotografia guarda all’indietro ma con molta malinconia in più, per un brano dedicato a qualcuno che non c’è più.

Un po’ più mosso e anche più ricco di soul è il brano successivo, la title track Non è solo rumore, con Wism. Una dichiarazione d’intenti (“voglio stare easy”) che comprende intenzioni di accettazione.

Disagi da cui scappare e storie da raccontare nell’ultimo brano dell’ep, FYD, che però mette in luce anche i rari punti fermi dell’esistenza.

Un pugno di canzoni particolarmente sentite e dotate di intensità per Igi, che si immerge in un’intimità e un’introspezione notevoli.

Genere musicale: hip hop

Se ti piace IGI ascolta anche: Iside

Pagina Instagram IGI