IMURI, “Chat Hotel”: recensione e streaming


IMURI pubblicano Chat Hotel, nuovo disco in cui uniscono una certa attitudine rock al cantautorato indie/pop contemporaneo.

“Chat Hotel è un disco che ha dentro amore, vita, morte e miracoli, tutti elementi vissuti a pieno con gioia e dolore da ognuno di noi. Ma anche un album con una riflessione e una critica sulla vita di quest’epoca malata. Un confine, dove non si può più tornare indietro ma solo andare avanti”.

IMURI sono una band abruzzese composta da: Lorenzo Castagna (guitar-vox-synth), Antonio Atella (bass-vox), Valerio Pompei (drums-percussion) e Marco Fontana (synth-guitar-vox). Dopo una prima anticipazione con il brano Brenda (out 28 settembre 2018), il 23/11 è uscito il nuovo singolo 200 Sigarette.

IMURI “CHAT HOTEL TOUR” – ECCO LE PRIME DATE LIVE

3 gennaio 2019 – L’Officina – Teramo
12 febbraio 2019 – Fuoritema – Urbino
14 febbraio 2019 – Cortile Café – Bologna
15 febbraio 2019 – Linoleum – Milano
16 febbraio 2019 – Circolo Kessel – Reggio Emilia
2 marzo 2019 – GLUE Alternative Concept Space – Firenze

IMURI traccia per traccia

Vieni a fallire con me è la prima traccia del disco: si riconoscono facilmente gli stilemi della scrittura dell’indie pop, ma il drumming è quello di una canzone rock o almeno power pop.

C’è un curioso falsetto e una certa aura di dance anni ’70 in Brenda, che semina dubbi. Ti sei vestita di nero invece sembra uscire da certe arie new wave, se non che entra la tastierina assassina e cambia il clima.

Si torna a picchiare sulla batteria con Di carta, anch’essa figlia di ambienti dance, ma con evidenti inclinazioni indie, anche internazionali.

Ecco poi 200 sigarette, già presentata come singolo, con pianoforte ed echi all’inizio, ma capace poi di rotolare giù per asperità ritmiche e strappi.

Un mood piuttosto cupo quello de I cosiddetti normali, che analizza sentimenti e relazioni, in una ricerca di felicità forse non sempre realizzabile.

Tutti in fila indiana racconta di incontri sessuali in svariati posti pubblici, con tanto di pubblico plaudente e di ritmica ancora una volta trascinante.

Sentimenti un po’ più soffusi quelli de La mia giornata tipo, piuttosto social e comunque capace di accelerare al momento giusto.

Palesemente rock Pagina muta, ma senza rinunciare a qualche ancheggiamento, in un altro pezzo del disco capace di mostrare più di una faccia.

Black Koala è un pezzo strumentale acidino, un po’ psichedelico e con molta chitarra. La chiusura è invece affidata a Con il culo degli altri, altro pezzo dance-like (senza Shaquille O’Neal), ma con un testo piuttosto blue collar (e con gli inglesismi abbiamo dato).

Chat hotel è un disco sicuramente calato nel contemporaneo, ma IMURI fanno qualche passo in più a livello di scrittura e di consapevolezza. Ne esce un disco sicuramente cantautorale e con una rosa di sonorità profonda e amalgamata in modo intelligente.

Genere: indie pop, power pop

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