“I Japanese Ghost Army non sono altro che il frutto dell’incontro di due scoppiati che nella vita una cosa e basta vogliono fare: SUONARE”. Questa è l’autopresentazione del duo napoletano alternative rock composto da Domenico Iorio (chitarra e voce) e Ciro Rapicano Aiello (batteria e percussioni). I due hanno pubblicato OK Laptop, il nuovo ep, registrato, missato e masterizzato da Danjlo Turco in una villa con otto microfoni, una scheda audio e appunto, un laptop.

Japanese Ghost Army traccia per traccia

Forti pulsioni psych si addensano già su 22 accent, che apre l’ep con modi delicati e ondeggianti ma anche con nuvole sonore che si addensano sul finale. Un approccio fluido e alternativo per il lavoro.

Ritorna subito la calma con (NTH), che serpeggia tra shoegaze e sensazioni jazzate, prima di esibire qualche muscolo in più nella seconda parte del brano, che si fa anche più psichedelica e vibrante.

Ci sono sensazioni math ma anche un decollo verticale cosmico all’interno di X-Emperor, che adotta un drumming piuttosto evidente per costruire sensazioni ascensionali.

Si chiude con Alkaline Third, che si direbbe acida se non fosse, appunto, alcalina. Il congedo dall’ep è quasi epico, con un passo sostenuto e sempre più rumoroso. Vagiti spaziali e regolarità ritmica confezionano un pezzo che probabilmente funzionerà molto bene anche dal vivo.

Una miscela piuttosto originale per la JGA, che riesce a far funzionare le proprie influenze facendole andare d’accordo con la propria, piuttosto spiccata, personalità. Posto che la citazione radioheadiana del titolo è abbastanza buffa, il duo sembra avere consistenti margini di crescita ma già ora ha trovato un assetto che sembra piuttosto convincente, soprattutto se unito a qualità e originalità nella composizione.

Genere musicale: psych rock, math rock

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