maggio, “Nel mentre”: recensione e streaming

maggio presenta Nel mentre, il primo disco ufficiale: “Nel mentre è un’indagine intima su ciò che ho voluto analizzare in questo anno trascorso. Addentrarsi sotto più punti di vista (sonori o mentali), in quello che ho ritrovato nella quotidianità e intorno ad essa, osservare i cambiamenti e le conseguenze di un periodo che come tutti, porta e toglie cose per poi lasciare spazio ad altro, ancora e ancora. Io ho voluto provare a mettere in ordine i pezzi per capire: com’è che si resta a galla prima, com’è che si cresce poi.”

Maggio (Roberto He) è nato a Roma e ha 26 anni. La scrittura diventa chiodo fisso dall’adolescenza in poi, una passione che cerca e attraverso la quale trova uno specchio in cui studiarsi, crescere: quello specchio è Klen Sheet, in primis il nome del cane scomparso a cui Maggio pensa spesso ma anche e soprattutto la squadra di amici (Maggio, Ngawa, P Lo Bro, RatemaJca, Tanca e Monoryth) tutta dedita alla musica e a quella cosa multi-significato che chiamiamo arte.

Nella city conosce il producer Tanca, con cui inizia a lavorare perché le parole appese a quei fogli strappati si traducano in musica: nasce così Manuale di sopravvivenza per fiati corti, il primo ep di Maggio e Tanca ma di Klen Sheet in senso esteso, è infatti la crew a seguire lo sviluppo di tutto il progetto, dalle note alla cover. Maggio lavora anche nella moda, bacino diverso ma spesso parallelo a quello della musica. Riguardo quest’ultima, a chiedergli come definirebbe la propria, risponde “emo-rap” ma solo perché poche cose l’emozionano come una barra chiusa a dovere. Raffreddore è il brano con cui segna un nuovo capitolo di carriera, ossia l’ingresso nel roster di Asian Fake, a cui segue Latte Versato, entrambi estratti dall’ep I Nostri Fallimenti pubblicato il 22 novembre 2019.

maggio traccia per traccia

chiudere un occhio, insieme a Golden Years, apre il disco in modo piuttosto depresso, con un flusso di coscienza su sonorità minimali, per un avvio breve.

Chitarra e barre hip hop con un po’ di aggressività ovattata sono gli elementi che emergono da non parlarmi di altro, che è un duetto quasi rock con GIUMO. “Non parlarmi piuttosto corriamo”.

L’atteggiamento rimane piuttosto malinconico anche in e pensarci, questa volta insieme a SUPER.

altrove., con Talpah, inizia con una voce che rappa da lontano e poi si fa piuttosto aggressiva e fitta, sempre con un mood cupo.

Ora vorrei dirti mi fai schifo”: si sprofonda ulteriormente nel lato oscuro, con i bassi e il drumming che sorreggono il gioco di un pezzo ancora più buio, con l’aiuto di Tanca.

Indizi di quotidianità e una chitarra che arpeggia sullo sfondo di a 26/27 anni, che affronta i discorsi di crescita con molta inquietudine e ancora l’aiuto di GIUMO nei cori.

Si torna a lavorare con Golden Years in una molto densa aprire un occhio, che chiude il disco su istinti e ritmi molto consistenti.

L’avventura musicale di maggio è sempre sembrata molto personale e contrassegnata da un forte senso di consapevolezza, capacità di riflessione senza perdere in freschezza. Il disco conferma quello che già si sapeva, aggiunge qualcosa in termini di omogeneità e di dialogo con altri artisti.

Genere musicale: hip hop

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