Manuel Agnelli al Teatro della Tosse (Genova): il report

Non so se credo davvero a Dio, ma sicuramente credo a Manuel Agnelli.

Lo spettacolo An Evening with Manuel Agnelli andato in scena ieri, 19 aprile 2019, al Teatro della Tosse di Genova, per la regia di Goa Boa Festival, è stata solo l’ennesima conferma di quanto un artista possa avere infiniti tipi di grandezza.

Sul palco, ad accendere gli animi, è salito Giovanni Succi, cantautore piemontese che ha regalato qualche chicca degna di nota ed è poi tornato sul palco insieme ai protagonisti della serata per ribadire quanto anche la scelta dell’ospite fosse azzeccata.

Atmosfera intima, tanti strumenti, una lampada abat-jour, e la maestria di Rodrigo D’Erasmo e dello stesso Agnelli hanno regalato quasi 3 ore di performance, tra pezzi degli Afterhours completamente riarrangiati, cover, letture e ironia dark, in perfetto stile maledetto.

A rompere il ghiaccio ci hanno pensato The Killing Moon degli Echo & the Bunnymen, seguita da Padania e Male di miele, colonne portanti del mondo Afterhours nonostante la differenza d’età e di contenuti.

I due artisti si muovono sul palco accogliendo tra le mani diversi strumenti e diversi calici di vino, mentre gli aneddoti e le riflessioni continuano ad alternarsi alla musica. Ci sono Lou Reed, Bruce Springsteen , Joy Division, Nirvana e Lana del Rey nel reticolo disegnato di cover, mentre continua a delinearsi la storia della musica che è stata colonna sonora prima ancora di diventare il centro delle vite della band.

Nel piccolo mondo creato da Agnelli c’è spazio anche per la poesia, per le riflessioni su quanto poco sia cambiato il mondo nonostante tutto sia cambiato intorno, per ricordare la partita a calcio con i nipoti di Mina Mazzini quando, incredulo, è stato incaricato di scrivere per lei dei pezzi.

C’è ancora spazio per alcuni dei capisaldi della produzione Afterhours, da Bianca a Pelle, da Adesso è Facile a Ci sono molti modi. Ci sono ben due uscite di scena e altrettanti ritorni, con in chiusura una immancabile Non è per sempre e Quello che non c’è, arrivata in tempo per “togliere quei sorrisi immotivati dalle facce” del pubblico, ancora divertito da una delle tante battute sull’enorme ego del protagonista della serata. E in effetti ciò che resta lasciando la sala non è il sorriso, ma un’emozione più grande, fatta di riflessioni, di risvegli dal torpore, di presa di coscienza. Con quell’ “oscurità interiore che non si determina, ci nasci”, che è propria di Manuel ma che non necessariamente tende al massacro.

An Evening with Manuel Agnelli: le prossime date

23.04 – NAPOLI, Teatro Bellini (NEW) | ACQUISTA

24.04 – RENDE (CS), Teatro Auditorium Unical – Color Fest | ACQUISTA

26.04 – FORLÌ – Teatro Diego Fabbri | ACQUISTA

27.04 – TRIESTE, Politeama Rossetti | ACQUISTA

28.04 LA SPEZIA, Teatro Civico | ACQUISTA

30.04 – SASSARI, Teatro Comunale – Festival Abbabula | ACQUISTA

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Chiara Orsetti

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