Max Aloisi Trio, “Max Aloisi Trio”: recensione e streaming

Max Aloisi, musicista di Pescara, dopo diversi tour mondiali che lo hanno visto calcare i palchi più importanti dell’Indonesia, dell’Australia e di gran parte dell’Europa e suonare al Glastonbury Festival, pubblica per Vina Records Max Aloisi Trio, album omonimo, distribuito da Believe.

Il Max Aloisi Trio è una band di rock, blues, psychedelic-funk, fondata da Aloisi, chitarra e voce del trio, che da quasi trent’anni si esibisce con il suo progetto solista o in trio sui palchi di mezzo mondo. Influenzato musicalmente da personaggi come Jimi Hendrix, Robert Johnson, Albert King, Jimmy Page, Wes Montgomery e molte altre leggende, Max Aloisi vive per svariati anni fuori dall’Italia. Nel 2020 torna in Italia (a Pescara) e si dedica alla scrittura del nuovo album che registra insieme al batterista Alex Paci e al bassista Lou Thor

L’idea di fondo è quella di portare alla luce un certo sound d’altri  tempi arricchito da sonorità più contemporanee che uniscono stili diversi a un ritmo ballabile di derivazione funk.

Max Aloisi Trio traccia per traccia

C’è un marcato sapore primi anni Settanta nella vibrante partenza del disco, affidata a Free, che fa pensare ai Cream e numerose altre band di quell’epoca.

Blueseggia parecchio I Had a Dream, con ovvi riferimenti al reverendo MLK. Brano elettrico e sofferto che si allunga nel finale.

Il blues è anche la base sulla quale si costruisce una più tranquilla This World, che porta con sé qualche eco di Stevie Wonder. Passaggio strumentale abbastanza furibondo quello di Rosko.

Riff che ribollono quelli che si allineano all’interno di una molto elettrica Ready To Go. Si vira sul rock con Old Frank, sempre iniettato di blues ma abbastanza acido nei toni.

Cori e un andamento fluido quello che si incontra in Wake Up Alone, avvitata sul proprio riff. Altro strumentale acidello arriva con Hymer-Mobile.

Piuttosto zeppeliniana la chiusura, sempre in blues, con una molto sentita Lonely Wolf.

Il Max Aloisi Trio fornisce una buona versione personale di sonorità vintage, che non mancheranno di convincere gli appassionati del genere.

Genere musicale: rock

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