Migraine, “Migraine”: recensione e streaming

E’ uscito da qualche settimana l’omonimo ep d’esordio dei pugliesi Migraine, power trio alternative rock con influenze stoner e grunge. Il primo full lenght del power trio brindisino è prodotto da Dirty Brown Records, etichetta, studio di registrazione e collettivo musicale pugliese che annovera tra i suoi fondatori proprio il chitarrista dei Migraine Vinnie Brown. Anticipato dal singolo Fentanyl, l’ep d’esordio della band è disponibile sulle principali piattaforme streaming e per i nostalgici della copia fisica in formato cd.

Migraine traccia per traccia

Si parte da Last Shot, un ultimo tiro (o sparo, o bicchierino) dalle tinte piuttosto scure, con un drumming robusto alle spalle.

Sonorità molto forti anche quelle di Fentanyl, il primo singolo, in cui la componente stoner della band si fa prevalente.

Dopo la breve Winter Sadness, ecco le sonorità post grunge della molto rumorosa Autumn Dance.

Ritmi un po’ più ragionati quelli di Splice, che si fa un po’ più dialettica e mobile rispetto alle più granitiche canzoni precedenti. Anche qui comunque le risonanze del post grunge si fanno piuttosto evidenti.

Più che post, Files and Nails si cala proprio nell’atmosfera grunge 90s, piuttosto Soundgarden, facendo un tuffo a testa avanti nel Seattle Sound. Si chiude invece con la title track (e “band track”? Chissà come si dirà? Boh) Migraine, che invece punta su idee rock molto più dirette, pur senza rinunciare a qualche oscurità e a qualche eco grunge (qui più versante Alice in Chains).

Un buon esordio per i Migraine, concentrati a mettere a punto un sound vintage ma anche molto personale.

Genere musicale: stoner

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