Milella: Parto da tutto ciò che porto nel cuore

Lido nostalgia è il nuovo ep di Milella, cinque canzoni che guardano indietro con un po’ di dolcezza. Gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Ciao, ci racconti qualcosa della tua avventura musicale?

Salve a voi. Milella è un appassionato di musica e scrittura, che durante l’adolescenza unisce le due cose per provare a far combaciare le sue due passioni e, ne resta folgorato.

Lido nostalgia è il tuo nuovo ep: da dove sei partito per approdare su questo “Lido”?

Parto da tutto ciò che porto nel cuore, i ricordi più belli, ma soprattutto quelli meno belli, che inevitabilmente lacerano, ma diventano cicatrici da cui ripartire per costruire il futuro. Dopotutto anche i tatuaggi sono delle cicatrici che portiamo con orgoglio sulla pelle e mostriamo con vanità; io faccio così anche con le mie esperienze, le ostento all’interno del contesto musicale.

Hai preso spunto da un tuo reale Lido nostalgia oppure è un riferimento balneare del tutto fantasioso?

Lido Nostalgia esiste, ed è il lido in cui ho passato tutta la mia infanzia e l’adolescenza; una costante all’interno delle vacanze estive e che, inevitabilmente, mi ha visto crescere e sopravvivere a tutti i momenti della vita. Estati con la famiglia, estati con le amici e, anche tutte quelle estati in cui sono stato un giovane innamorato, che in preda all’ispirazione del mare dedicava qualsiasi frase sdolcinata alle sue cotte. Se chiudo gli occhi, posso ancora essere lì. 

Mi racconti come nasce Quotidiano, canzone molto movimentata che hai posto in fondo all’ep?

Quotidiano è una sorta di filastrocca, ed è sicuramente il brano più “infantile” all’interno dell’ep, anche se non il primo scritto. Volevo portare con me alcuni ricordi, condensando però in pochi minuti i rapporti che restano sin dalle elementari nella nostra vita, ma che inevitabilmente finiscono per allontanarsi pian piano da noi, come per scrollarsi di dosso il passato. Per esorcizzare la loro influenza negativa, ho provato a comporre un “mantra” personale, che successivamente si è trasformato in Quotidiano.   

Chi sono i tuoi punti di riferimento musicali?

Dalla, Venditti, Carboni, Curreri e Gaetano li porto con me sin dall’infanzia. A loro aggiungerei Cremonini, Brunori, Brondi e Contessa, per una commistione fra presente e passato.

Che progetti hai per l’inizio del 2022?

Scrivere. La mia unica costante attraverso gli anni è la scrittura. Poi ci saranno sicuramente tanti concerti, che partiranno da questo finale di 2021 e successivamente, un sequel a Lido nostalgia

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