OvO, “Miasma”: recensione e streaming

I rivoluzionari OvO, all'interno di Miasma, nono album in uscita in cd e vinile, cercano di restituire quanto fantascienza e realtà siano a ben vedere contigue nella nostra contemporaneità e quanto, dunque, il miasma sia vicino a noi. Qualcuno potrebbe anche chiamarlo virus, no?

Bruno Dorella (Ronin, Bachi da Pietra, Tiresia, GDG Modern Trio, Sigillum S, ecc.) e Stefania Pedretti (?Alos) hanno fatto un passo indietro, verso le loro radici punk/hardcore, e hanno mantenuto intatta la loro tipica elettronica organica e rumorosa, così come la contaminazione radicale fra tribalismo e futurismo, aggiungendo una significativa quantità di caos, nella rappresentazione alchemica delle tre fasi del miasma (Psora, Lue e Sicosi, secondo il saggio Malattie croniche di Samuel Hahnemann risalente al 1828).

OvO traccia per traccia

La partenza è piuttosto scioccante: Mary Die è un pezzo estremamente angosciante dalle sonorità noise "espansive", martellanti a tratti e più diffuse in altri frangenti.

Più rallentati ma non meno potenti i segnali che arrivano da You Living Lie, almeno nella prima parte, mentre la seconda aumenta decisamente la potenza di fuoco.

L'energia si esprime ai massimi livelli con Queer Fight, che richiama qui e là l'hardcore più distruttivo.

Più evocativa e corale, ma nel senso del sabba, ecco poi Testing My Poise. Drumming e gutturalità in evidenza con Psora, altro brandello di oscurità fatta a brani.

I tamburi rullano e le astronavi decollano in Lue, che poi si riveste di elettricità e potere. Un attimo di calma (comunque ricca di tensione) si riscontra ne L'eremita, recitata e ritmata.

Si ricomincia a versare lava sonora con Sicosi, concentrato di estremismi. Ritmi ossessionanti sono quelli di Incubo, che torna ad aggredire in modo frontale.

Sfrigolii di partenza e incubi in arrivo per Burn De Haus, sulla quale poi si innesta un ritmo intenso.

Il disco si chiude con Miasma, la title track, che parte pianissimo e con un certo senso del dramma. C'è anche il pianoforte a sottolineare il passo pesante del morbo (sonoro) che avanza, presto accompagnato da situazioni un po' più pirotecniche.

Quando c'è Dorella di mezzo ci si aspetta sempre potenza e creatività, e anche in questo caso non si rimane delusi. Il nuovo disco degli Ovo mette in evidenza entrambi i lati del duo con brani esplosivi e ricchi di sorprese, per un contesto magmatico (anzi, miasmatico) molto aderente all'isteria dei tempi.

Genere: hardcore

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