Panophonic, “Endlessly”: recensione e streaming #TRAKSTRANGERS

Arriva da Philadelphia (Pennsylvania, USA) il nuovo episodio di TRAKSTRANGERS: Tom Lugo, in arte Panophonic, pubblica Endlessly, un disco da undici tracce percorso da grande energia elettrica, da vicinanze con i concetti dello shoegaze e del post punk, ma anche da una certa sensibilità.

Endlessly è stato quasi un disco perso: dopo quasi un anno di registrazioni, computer e disco rigido di backup di Tom andarono in crash. Così dovette registrare nuovamente tutte le canzoni e la strumentazione. "Endlessly riguarda questo nuovo capitolo della mia vita. Quando ho pensato che tutto quello che mi restava era perdita e dolore, ho trovato nuova ispirazione e una ragione per sorridere di nuovo" dice Lugo.

Panophonic traccia per traccia

Passo ragionato e influenze shoegaze evidenti nella traccia di apertura Naughty Games, ingresso nel disco che trova immediata continuità nella title track Endlessly che segue con idee simili.

Con Summer is at an end si corre a velocità piuttosto alte, mettendo da parte per un momento il versante shoegaze e optando per ambiti più vicini a un post punk molto elettrico e rumoroso.

Si torna a oscillare su temi da dream pop con I can't come home, cadenzata e in crescita rumorosa. What can I do?, con Paul Baker, si rivela a metà tra nervosismo e un cantato tranquillo, come da grande tradizione del genere.

Meno contrastata, ma non meno elettrica, We have today, altra cavalcata nello spazio aperto, tenuti in alto soltanto dalle chitarre. Con un titolo molto pop, Sweetest Thing si rivela invece piuttosto acida e scivolosa, con parentele techno piuttosto evidenti.

Tutt'altri ritmi quelli di See you again, che sceglie il lato oscuro, evocando la parte più dark della dark wave. Si rimane in ambiti simili con Addicted, che però, oltre a giocare con l'oscurità, ci aggiunge qualcosa in termini di ambiguità.

Velocità e una certa serenità nella voce ritorna con Fade away, pezzo discretamente picchiato ma anche ragionato. Si chiude con Because of you, che rientra nell'oscurità dei brani precedenti.

Quando pensi di aver capito tutto del disco di Panophonic, ti spiazza e ti coglie alle spalle. Un'escursione interessante e spesso sorprendente in un ambito musicale tutto sommato poco americano ma molto contemporaneo.

Se ti piace Panophonic assaggia anche: Rev Rev Rev

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