Porto Leon, “Fantasmi del passato”: recensione e streaming

Fantasmi del passato è il primo ep di Porto Leon, pubblicato da Sbaglio Dischi e distribuito da The Orchard in digitale su tutte le piattaforme di streaming.

Prodotto da Sante RutiglianoFantasmi del passato Il lavoro rappresenta un viaggio musicale sfrontato, sfrecciando con personalità fra rock, (brit) pop e trap.

Porto Leon traccia per traccia

Si parte con gli inseguimenti più o meno autostradali di Oltre, a caccia di un amore probabilmente impossibile, con un po’ di electro e un po’ di cantautorato a confronto.

Un po’ più lenta Giorno e notte, canzone di contrasti che si fa urlare con il passare delle battute.

E’ sempre un’orgia arriva a suggerire altri paesaggi autostradali e altre vedute classiche, con maggiore romanticismo di quello che suggerirebbe il titolo. “A questo mondo manca qualche cosa/la seconda strofa”

Si prosegue su piani moderati con Mai più, che di nuovo siede in auto, parla di sedili e riempie con il synth gli spazi vuoti.

L’ep chiude i battenti con una ballatona, Lascia, molto dolce e vellutata, tra immagini di orchestre e di luna.

Scrive testi buoni, Porto Leon, e li accompagna con sonorità decisamente attuali. Tutto qui, in fondo: gli ingredienti dell’ep sono semplici, anche se le immagini che impiega non sono cheap. Ne escono canzoni appassionate e intense, a volte divertenti, spesso convincenti.

Genere: itpop

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