Raging River, “City Birds”: la recensione

I Raging River pubblicano City Birds, ep da sei canzoni che rappresenta l'esordio per la band. Nati a Milano nel 2016, i Raging River non nascondono le loro radici, profondamente affondate nel rock degli anni Settanta.

Raging River traccia per traccia

Si parte dall'ubriachezza molesta: la prima traccia dell'ep è Alcoholic Bound, rock energico e muscolare il cui tema non è misterioso. Le dinamiche del gruppo portano in evidenza soprattutto le chitarre e qualche nostalgia hard rock.

Sei corde in mostra anche nell'apertura di A Million Degrees, massiccia poi nel costruire anche un groove che ha qualcosa di oscuro.

Esplosiva e molto rumorosa, ecco poi Rock Bottom, che ha tutti i crismi che una canzone stoner dovrebbe avere.

Più corale e armonica, ecco Reptiles, su ritmi cadenzati e con un passo piuttosto pesante. Svaria di più e approccia anche qualche suono psichedelico la seguente Circles, insistente e pungente.

Si chiude con Black Ink, un congedo non tranquillo e piuttosto oscuro, giocando su un buon giro e su improvvisi colpi di pedale ad accelerare.

Un bel pugno nello stomaco l'esordio dei Raging River che, incuranti delle mode, sciacquano i panni nel fiume del rock vintage, e ne emergono a testa alta e con un pugno di canzoni robuste e divertenti.

Genere: hard rock

Se ti piacciono i Raging River assaggia anche: Light in The Sky

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