Recensione: Filth in my Garage, “Songs From the Lowest Floor”

Busta Bauletto.eps“Songs from the lowest floor” è il quarto lavoro dei Filth In My Garage, pubblicato da Argonauta Records. Frutto dell'evoluzione della band nell'assetto e nelle esperienze vissute grazie ai numerosi tour all'estero, il disco propone un sound hardcore con molte varianti possibili. A ogni canzone (8 tracce per 44 minuti) corrisponde un'illustrazione, realizzata dal cantante Stefano Bonora, contenuta nel libretto del disco stampato su cd e vinile e distribuito in tutto il mondo.

Filth in my Garage traccia per traccia

Si parte su toni epici e piuttosto western: i due minuti e mezzo scarsi di Stampede provvedono a dare un percorso iniziale e strumentale alle tempeste hardcore in arrivo. E arrivano presto: già Black and Blue, per esempio, fa registrare innalzamenti del rimo e del livello di noise. Il brano mostra notevoli potenzialità melodiche e liriche nella parte finale.

Devil's Shape si allunga oltre i sei minuti confermando le scelte sonore e gli istinti della band, che qui fornisce un suono anche più compatto e grantico. Si passa a Greenwitch, che modera il passo ma introduce a un mondo in cui domina la chitarra, con echi inquieti e risonanze evocative.

Con The Awful Path si torna a un suono molto aggressivo, a ritmi contenuti, qualche inciso qui e là e svariate dosi di collera da distribuire lungo il percorso della canzone. Si torna ad atmosfere da far west con Red Door, che pur mantenendo le redini salde torna a proporre il cantato screamo e una rabbia poco contenuta. La canzone è sostanzialmente una suite, con i suoi 8 minuti e 37 secondi, e attraversa fasi di malinconia e disperazione prima del finale roboante.

Anche in The Lowest Floor l'umore non sembra brillantissimo: il brano si fa notare perché in questo caso l'aggressività, sorretta soprattutto dalle chitarre, è ad aumento progressivo, mentre il drumming tende a mantenersi regolare. Molte le fasi attraversate anche dal pezzo finale, Owl Feather, che propone anche l'alternativa di un cantato non screamo e comunque significativo.

Buona proprietà e buoni linguaggi per i Filth in My Garage, che portano avanti i propri discorsi hardcore con coerenza, ma lasciano spazio anche per emozioni di natura diversa e riescono a proporre panorami sonori differenti.

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Le date del tour dei Filth in My Garage:

Gio 05.05.2016 @ Honky Tonky, Seregno
Ven 06.05.2016 @ Free Ride, Perugia
Sab 07.05.2016 @ Officine Sonore, Vercelli - Argonauta Fest 2016
Dom 08.05.2016 @ FCE Records Studio, Mantova
Ven 13.05.2016 @ INK Club, Bergamo
Sab 14.05.2016 @ Banhoff, Montagnana (PD)
Ven 20.05.2016 @ Orange Rock Club, Pescara
Sab 21.05.2016 @ Roma TBC
Sab 28.05.2016 @ LoFi, Milano w// Celeste and Selva
Mer 13.06.2016 @ Festa dei Popoli, Cassano d’Adda (MI) w// LAPPESO

 

 

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