Si chiama L’età ingrata il primo disco di Grammo di Soma, nome che Antoine Iannone ha scelto per dare vita al proprio progetto solista, dopo anni passati a suonare in cover band, progetti disparati e con i Kinèa. Iannone ha firmato con Seahorse Recordings e ora pubblica un ep dotato di una forza considerevole, che sembra dettata soprattutto da sensazioni estreme.

Sono sette i brani contenuti nel disco, ma si tratta di schizzi a matita piccoli, brevi e sanguinosi: in totale i minuti del disco non arrivano a dodici. Iannone suona tutti gli strumenti del disco: nato come batterista, ha aggiunto basso, chitarra, piano, synth, percussioni e ocarina, ma senza che nessuno prenda veramente il sopravvento sulla rabbia espressa dalla voce.

Grammo di Soma traccia per traccia

Contact People parte da rumori di call center accompagnati da un battito crescente, per approdare a urla piuttosto consistenti e a un’aggressione che diventa totale. Paesaggio scarno per I miei come, in cui voce e chitarra fanno il grosso del lavoro.

Drumming molto evidente invece in Redenzione, tra le più cupe e disperanti del disco, con un curioso finale che si avviluppa su se stesso. Imparare a camminare insegna di nuovo l’alfabeto, inserendo lettere piuttosto urlate. Non ti vedo più si dipana in modo più articolato in momenti ritmati e pause in cui a emergere è soprattutto la desolazione di fondo del disco.

Annaré si concentra su un mantra ripetuto prima dell’esplosione di dissonanze e di disarmonie della seconda parte del brano. Si chiude con Per Insensata Noncuranza Amore, che compendia in due minuti gran parte della forza e della deflagrazione contenuti in questi undici minuti di ep.

Un disco durissimo e difficile, che più che segni lascia cicatrici. Il magma interno di Grammo di Soma ha prodotto una furia esplosiva che non accetta accordi al ribasso. Davvero interessante capire se, dal punto di vista musicale, siamo di fronte a un percorso autodistruttivo o se emergerà qualcosa di nuovo da questo sforzo.

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