Safari: il meglio per se stessi

Del Signor Uffa

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i Safari, band genovese che molto apprezzeranno i fan della scena rock in italiano e che hanno pubblicato di recente un nuovo singolo dal titolo Spettri che vi farà sentire male e incredibilmente carichi: perfetto se vi piacciono gli orsi di peluche e il porto di Genova. Buona lettura!

Descrivete il vostro progetto a chi ancora non vi conosce?

Ma veramente c’è ancora qualcuno che non ci conosce?? Ok, considerando questa eventualità, possiamo dire che siamo tre ragazzi che amano suonare e sparare cazzate ogni tanto. Safari è il nostro viaggio nella musica, che unisce l’amore per il rock alla voglia di creare qualcosa di bello, moderno e interessante sia dal punto di vista musicale che dei testi. 

Il nostro viaggio è iniziato neanche due anni fa con l’uscita del nostro primo ep La Gente Non Sta Bene, registrato a Ferrara da Manu Fusaroli.  Un’esperienza che non dimenticheremo mai e che ci ha insegnato tantissimo.

Dall’uscita dell’ep è partito un tour di trenta date durato un anno e mezzo, che ci ha fatto crescere molto, condividendo il palco anche con artisti del calibro di Omar Pedrini, Edda, Lombroso, Ambramarie, Giorgieness e suonando in festival importanti come il Collisioni festival di Barolo.

Per noi fare bella musica, condividerla e lasciare un messaggio a chi ci ascolta sono in assoluto le tre cose più importanti. 

Ora, descrivetevi con il nome di tre alcolici e parlateci delle vostre scelte!

Davide (chitarra, voce e gin tonic), Daniele (batteria e rum), Sergio (basso, cori e birra).  A Davide non si può chiedere di bere qualcosa di diverso dal gin tonic prima dei concerti.  Daniele è un intenditore di rum. Sergio beve birra perché non lo stufa mai, poi dopo concerto prosegue con una delle due scelte di cui sopra…

In definitiva, di cosa parla Spettri?

Spettri parla di un amore non corrisposto, una relazione che continua a tormentare come un fantasma chi l’ha vissuta.  Nel video che abbiamo fatto, l’orso protagonista è tormentato dalla perdita della sua metà, l’orsetto di peluche.  Almeno nel video, la storia finisce meglio che nel testo della canzone.

Cosa c'è nel futuro dei Safari?

Un album, che sarà bellissimo. E tanti concerti. Dire che l’album sarà bellissimo sembra arrogante come affermazione, ed effettivamente lo è, ma crediamo anche che sia sempre l’aspirazione di qualsiasi artista che fa musica. Deve essere prima di tutto il meglio per se stessi. 

Poi il fatto che piaccia anche alla gente che ci ascolta è molto spesso la conferma di aver fatto un bel lavoro. Lato concerti, siamo stati “adottati” da Molecole Produzioni, un booking di Alba che ha ascoltato alcune delle nuove tracce e si è innamorato della nostra musica, per questo si occuperà della nostra attività live a partire dal prossimo anno. Trovare persone che credono in quello che si fa è la più grande soddisfazione quando si crea musica.

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