Samsa Dilemma, “Wake Up Gregor!!”: la recensione

samsa dilemmaSi chiama Wake Up Gregor!! il nuovo disco dei Samsa Dilemma. Riccardo Pro, coadiuvato dal chitarrista Daniel Sartori (Otterloop) e dall’esperto di programming Marco Ober, mette in piedi il progetto Samsa Dilemma. Riccardo registra un nuovo album, nel quale suonano il chitarrista experimental-noise Enrico Merlin, con al violino Vanessa Cremaschi, al pianoforte il maestro Enrico Dal Fovo. Nel 2017 si aggiungono Fabrizio Costantino al basso e Fabrizio Keller alla batteria.

Wake Up Gregor!! (Kutmusic, 2017) è un album di totale home-recording. Il titolo dell’album conferma i riferimenti kafkiani e indica la volontà di svegliare il Gregor de La metamorfosi prima che sia troppo tardi. Con le buone o con le cattive, come indicano i passaggi umorali in tracklist. Simbolicamente, certo, perché l’invito al risveglio salvifico a un nuovo umanesimo è indirizzato all’ascoltatore, chiunque egli sia.

Samsa Dilemma traccia per traccia

Fluttering of a Lonely Flag è il brano di apertura, agile e dalle caratteristiche electro, ma anche mutevole e con una struttura articolata. Anche Rotten Underneath conferma un modo di procedere più obliquo che rettilineo, con il drumming in evidenza e qualche richiamo alle ondate più recenti del brit pop.

Molta velocità all’interno di Inside You My Soul, pezzo particolarmente fluido che sfrutta un giro insistito di chitarra. E’ invece il pianoforte a introdurre Summer’s Play, episodio densamente melodico ma con qualche spunto sorprendente. Si passa all’italiano per il testo con iProgresso, altra storia curiosa, con un climax ritmico e un cantato torrenziale.

Si torna all’inglese con Close Your Eyes, chitarra languida e umore non troppo solare, con qualche riferimento velvettiano. Più incisiva No Hate, costruita in modo percussivo su drumming e chitarre. Lights are Changing ricorre di nuovo al pianoforte, rafforzato nelle proprie idee melodiche dal violino e da un cantato molto morbido.

Si torna all’italiano con la blueseggiante e molto estesa Macerie, che flirta in contemporanea con l’hip hop e la psichedelia. Si chiude con i suoni cristallini di sNOWy Life, sorretta da un drumming molto rumoroso e da riferimenti a una celebre scene di John Belushi.

Ancorché non sia sempre chiarissimo dove vogliano andare a parare, i Samsa Dilemma mettono in pista un disco interessante e con molte idee.

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