#shortraks: tre recensioni per te

Altra puntata di #shortraks: stavolta prendiamo in esame tre ep che potrebbero esserti sfuggiti. Protagonisti Riva, Ben & The Giant, Ell3.

Riva, Buona fortuna così

Buona Fortuna Così è il primo ep del trio napoletano indie pop Riva, pubblicato sugli store digitali da Suonivisioni in licenza esclusiva a Oyez! Il primo brano dell'ep è una morbida Crystal Ball, che si appoggia su sensazioni di synth. Non si cambia tantissimo a livello di suoni, ma di umori un po' sì, con Ossa, che è stato il primo singolo, e che porta con sé un'ondata di malinconia e anche un po' di oscurità.

Si rimane su tempi lenti e rimpianti lunghi con Falene, che ha qualche eco e gioca un po' con l'elettronica. Non scoppia d'ottimismo neanche Acquario, profonda di bassi. Ritmi più appuntiti quelli che mette lì Hit Manie, non proprio dance ma sicuramente molto più aperta. L'ep scivola via con Velluto, morbida e un po' rappata. Un ep in linea con tempi e tendenze, per i Riva, che si fanno interpreti di un disagio cosmico molto indie pop ed espresso con proprietà di linguaggio e buona ispirazione.

Ben & The Giant, Human Traffic

Nati musicalmente nel 2016 sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore, Ben & The Giant hanno pubblicato il loro nuovo ep Human Traffic. Che, dopo un'introduttiva e già piuttosto psichedelica The Good Fortune, affinano le proprie influenze (per lo più britanniche e anni '90) con Stuck in My Head, ricca di riverberi. Più tranquilla, anche se pronta ad alzare i toni, ecco poi Imaginary Love.

Morbida e un po' malinconica, ma anche molto melodica e pop, arriva poi Hurricane. Si chiude con suoni e atteggiamento abbastanza vintage (in questo caso si può risalire a suggestioni anni '60): Son of the Universe è brano abbastanza martellante che fa pensare a Patti Smith. Buon ep quello di Ben & The Giant, che sorprendono di più quando lasciano andare un po' le briglie e sfruttano il versante psichedelico.

Ell3, Lotus

Lotus è il nuovo Ep della giovane cantautrice torinese ELL3. A distanza di due anni dal precedente lavoro Camouflage, è il risultato di un lungo periodo di ascolti, di jam e collaborazioni. Un battito regolare e anche un po' ossessivo contraddistingue Damn, maledizione che apre l'ep su spazi prima molto angusti e poi allargati. I suoni viaggiano tra l'ambient e l'elettronica, mutando forma e adattandosi, finché si giunge a Easy, più ferma nella struttura e anche più marcata e drammatica.

Il beat si fa più consistente anche se non rapidissimo con HLNG, costruita dal basso e con un po' di soul sul fondo. Struttura circolare per una My Body On You piuttosto eterea e calcata su suggestioni elettroniche. Si scivola in elettronica spaziale con Hey Ma, almeno sulle prime, per poi accendere i bassi e farsi accompagnare in zona soul dalla voce. Un disco elegante, sofisticato e ben fatto quello di Ell3, con influenze ben amalgamate alla personalità plastica e fluida dell'artista.

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