Varanasy, “alzarsi da terra”: recensione e streaming

I Varanasy sono un trio rock piemontese che ha da poco pubblicato Alzarsi da terra, il proprio secondo album. Ogni testo riflette le esperienze personali del cantante-songwriter-chitarrista Claudio Battistolo, che ha lavorato in un campo di rifugiati e ha vissuto in primo piano l’accoglienza e l’ascolto delle storie dei migranti.

Storie che gli hanno fatto ridimensionare il concetto di sfortuna, di dolore, di ingiustizia. Storie che gli hanno fatto comprendere come alla fine, per tutti, la ricerca più grande sia quella dell’amore, che l’autore prova a raccontare nelle sue sfumature più viscerali e criptiche, mentre fuori la propria nazione comincia a fare paura.

Varanasy traccia per traccia

Dopo un’Intro piuttosto esplosiva, ecco airiS, sorretta da un robusto giro di basso, da chitarre e batteria molto rumorose e dalla narrazione delle nostre omissioni nei confronti dei profughi.

Un po’ più leggera, almeno a livello di umore, è La mia amica, che comunque si alimenta di moltissima elettricità.

Considerazioni musicali e riccioli di chitarra all’interno di Non è il grunge che ti fa male, prima dell’intermezzo noise Sommerso.

A seguire Il mare che si fa più armonica e distesa, ma con qualche tentazione psichedelica da consumare nel percorso.

Chamaleo mette in mostra i muscoli e si fa piuttosto acida e tagliente. Ecco poi Memento, che ha suoni ed emozioni piuttosto allineate con quelle del rock alternativo italiano degli anni Novanta, con chitarre insistenti alle spalle.

Tempo di un altro breve intermezzo, Emerso, che lascia spazio a Esanime, brano vibrante e molto cupo, quasi sotterraneo per cantato e sensazioni all’inizio, poi capace di sfumare un po’ l’oscurità.

Sostanziale coda del disco, ecco Hornet, che si allunga oltre i sette minuti, lasciando molto spazio per le scorribande strumentali. Ma c’è ancora spazio per la ghost track Da nessuna parte, chiusura melodica e malinconica dell’album.

Energia e forza propositiva stanno alla base delle canzoni dei Varanasy, che hanno un sound piuttosto omogeneo e parzialmente vintage, ma anche pensieri consistenti che guardano in avanti.

Genere: alternative rock

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