Vipera, “Tentativo di Volo”: recensione e streaming

Dischi Sotterranei pubblica il disco di debutto di Vipera, alterego di Caterina Dufi, dal titolo Tentativo di volo. Quattro tracce che compongono un intreccio di trame sonore e parole udite a mezzavoce, un disco senza genere ma con un’identità precisa: gioco borgesiano, di riflessi e di rimandi interni tra i testi, nella perfetta intercapedizione tra il sapienziale e la più becera quotidianità.  

Nella musica uno ci si ritrova incastrato, la migliore delle vocazioni ha sempre il suo retrogusto di condanna. Cosı̀nasce questo disco, come un contenuto che per necessitàtrova la sua forma, traendo le sue sonorità ̀ dai mondi distanti ma non incompatibili della forma canzone, della poesia, dell’improvvisazione isterica, della quiete”.

Vipera traccia per traccia

La curiosa e sghemba As With Fire apre l’ep mescolando italiano e inglese, oscillando fortemente su dissonanze e atteggiamenti borderline, con molta PJ Harvey nei suoni.

Caspar too apre con citazioni cinematografiche e poi si intestardisce su circuiti a loop, per lo più elettrici.

Si fa quasi tribale nei ritmi How Dare You, che parla di case e stivali infangati, cambiando mood più volte e curando i dettagli.

“Cantano i cani stasera amico mio”: Fulvio chiude il disco con alcuni concetti declamati e scanditi.

Breve, forse troppo breve l’ep di Vipera, che però nei quattro brani condensa indizi di originalità, magari ancora da mettere in parte a fuoco, ma comunque considerevoli. La si può prendere come anticipazione di cose a venire, anche se non è detto che la ragazza non sia più adatta a percorsi brevi e nervosi, in modo da non far calare mai la tensione.

Genere musicale: rock alternativo

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