Zabriski: un tramonto finale #l’Intervista

Qualche giorno fa abbiamo ospitato l’anteprima esclusiva di Dio ci salvi, video di Zabriski, cantautore piuttosto iperattivo che nel frattempo ha già pubblicato un nuovo singolo, Giungla. Lo abbiamo intervistato.

Ciao e ben ritrovato. In un’intervista che ti abbiamo fatto prima della pandemia parlavi di voglia di suonare e della speranza di ripartire dai piccoli club. Purtroppo sappiamo che cos’è successo nel frattempo. Sei riuscito a riprendere a suonare dal vivo?

Abbiamo deciso di portare dal vivo il nuovo disco in esclusiva per la 25esima edizione di VicenzaJazz Festival. Altre proposte non ci sembravano adatte. 

Il tuo nuovo video prende le mosse da un racconto di Esopo e si dipana su tre fronti narrativi e visivi diversi. Ci vuoi raccontare qualcosa di più sull’ideazione del clip?

Mi sono affidato totalmente a Martina Camani e Francesco Pozzato, due giovani artisti contemporanei di grande talento. Hanno ascoltato il brano e l’hanno interpretato. 

Le foto che accompagnano l’uscita di questo video ti ritraggono in un ambito di buio quasi assoluto e proiettano un’immagine molto “dark” o comunque misteriosa. Il video, al contrario, è molto solare per quanto portatore di inquietudine. Ci spieghi questo contrasto?

Tra notte e giorno l’obiettivo è un tramonto finale. 

Ci spieghi anche la copertina con la “Pietà” di Michelangelo, che peraltro ha un ruolo ben preciso nel video?

La mortalità del Cristo rappresenta per me la forza dell’umanità. 

A quanto capisco, è una nuova tappa nel percorso di avvicinamento al tuo nuovo album. Ci puoi anticipare qualcosa?

È un disco distaccato dal groove di quello precedente. C’è più atmosfera e psichedelia. Lo capirò di più quando uscirà. 
Abbiamo aperto parlando di concerti e chiuderei allo stesso modo: dove e quando possiamo vederti live?

La Cantina Records sta preparando delle sorprese. Dal vivo sono il più forte di tutti.

Pagina Instagram Zabriski