Le nuove dive dei locali fumosi, a farsi i chilometri trascinandosi un amplificatore da una parte all’altra dell’Italia, quelle donne dai bei profili, affascinanti ammaliatrici che, regine della scena underground musicale: ne abbiamo identificate dieci, dieci nomi e voci femminili che, in questo così strano 2020 ci hanno fatto compagnia durante la quarantena, accompagnato in luoghi lontani e, in astinenza da concerti, abbiamo immaginato sui treni, addormentate in furgoni e davanti a folle sconosciute.

Leanò

Giovanissima cantautrice che ha esordito da pochissimo con il suo nuovo EP dal titolo Tempio (fuori per Sunbeat Music), un disco bellissimo che la consacra sicuramente tra le voci più interessanti della scena milanese: la sua forza sta nell’essere incredibilmente intimista, diretta nel descrivere i propri sentimenti, eppure allo stesso tempo esplosiva, contagiosa, di quell’allegria dolce-amara che forse non eravamo pronti a sentire.

Adelasia

Lei invece è Adelasia, delicatissima cantautrice adottata dalla scena romana che si muove tra influenze di musica elettronica, spesso di respiro internazionale, e l’indie-pop di nuova generazione. La sua forza e il saper aprirsi, lasciarsi andare completamente con una sincerità disarmante a cui non siamo più abituati, in un mood quasi sussurrato, come se Adelasia avesse quasi paura di disturbare. Davvero un bel progetto!

Giulia Marinelli

Seganatevi questo nome, perchè probabilmente siamo di fronte a un mix unico e raro che non troverete facilmente altrove: sintetica ma analogica, jazz ma pop, dolore e piacere. Blu è il primo singolo di Giulia Marinelli è un concentrato di contraddizioni musicali e sentimentali, incredibilmente umana e diretta. Da non perdere per nessun motivo al mondo!

Insonia Rosa

Gli Insonia Rosa sono un duo di Monza, dove la voce è quella di Sonia, neo-mamma ossimorica dolce e rock che, nel loro nuovo EP dal titolo Nel momento del bisogno, un nuovo capitolo che ci ha fatto compagnia durante la quarantena, aiutandoci a tenere alta la guardia, avvisandoci di non stare sempre troppo attaccati ai social e che l’umanita è restare in bilico tra il rock and roll che ascoltavamo da adolescenti, e i nuovi adagi pop della vita adulta.

Irene Brigitte

Giovane cantautrice triestina, Irene Brigitte ha di recente pubblicato Prio, un singolo la inserisce immediatamente nel panorama indie tra le proposte più interessanti tra le miriadi che ci sono capitate durante la quarantena. Prio è un termine particolare, che ben conosceranno i siciliani e che identifica quella sensazione di esaltazione, sospensione (e anche un po’ di pericolo) di quando si è innamorati, il tutto narrato con una delicatezza, fuori dal tempo, in un mood quasi vintage, a cui non siamo molto abituati.

Lena A.

Giovanissima cantautrice classe 1996, adottata dalla scena romana. Ha pubblicato da pochissimo il suo nuovo singolo dal titolo Tra le dita, un nuovo capitolo che esplora il tema della fiducia e che ci avvicina alla pubblicazione del suo primo album, realizzato grazie alla collaborazione con Giovanni Carnazza. La cosa più bella di questo progetto, la si può riassumere con: dance leggera, molto triste, per chi prende tutte le tragedie con serenità.

Eleviole?

Di lei dovreste assolutamente recuperare Dieci Gocce: un invito, tutto al femminile a prepararsi a ciò che verrà. Smorfie allo specchio, scarpe e capelli. Un rituale, un’armatura, come la vestizione dell’eroe pronto alla battaglia. Eleviole?, ancora una volta, traccia il mondo complicato di una generazione, quella dei trentenni, che si incastra continuamente tra il mondo degli adulti, e quello dell’adolescenza appena passata. Parole, in punta di piedi, diventano filastrocche viste dagli occhi e dalle mani dei trent’anni. In arrivo, fra l’altro, anche novità piuttosto “aeree”.

Before Bacon Burns

Band di Monza che ha di recente pubblicato il suo secondo album dal titolo Difetti, passando dall’inglese all’italiano e arrivando così a reggere, e anche piuttosto facilmente, i paragoni con band del calibro dei Fast Animals and Slow Kids, Ministri, The Zen Circus, la prima Giorgieness o anche gli Endrigo. I Before Bacon Burns, che vantano dalla loro la presenza della voce di Eleonora, energica front-woman sfacciata, arrabbiata e allo stesso tempo malinconica, triste e distante. Un’ottima band di cui sentiamo parlare veramente poco, e che invece meriterebbe una schiera di fan pronti a pogare sotto palco.

Jamila

19 anni appena compiuti e maturità fatta durante il periodo del lockdown. Jamila è la nuova scommessa di Ferramenta Dischi. Il suo è un pop puro e sincero, idealista quasi, di chi ha vissuto solo l’amore più violento, di chi usa ancora la chitarra per suonare in piazza. Ha pubblicato da poco il suo primo singolo dal titolo La dottrina delle piccole cose è la sintesi delicata e perfetta di un mondo che non vediamo l’ora di conoscere.

Shkodra Elektronike

Shkodra Elektronike è il nuovo e assurdo progetto di Kole Laca (Il Teatro Degli Orrori), a cui si affianca la carismatica Beatrice Gjergji. Insieme, prendono parte del repertorio della città di Scutari (città in Albania, di dove entrambi sono originari), per reinterpretarlo in chiave elettronica, dimostrando quanto attuali siano i canti e le melodie tradizionali siano di fatto immortali. Un bel modo per assorbire della musica che non ci sarebbe mai arrivata altrimenti.