77 Gianky Project, “Non mi fermerò mai”: la recensione

Dal chitarrista dei Meat For Dogs, storica band punk calabrese attiva dal 1993 nasce nel 2016 il 77 Gianky Project che esordisce con l’album Non mi fermerò mai.

Nel 77 Gianky Project vengono coinvolti sin da subito altri due membri dei Meat For Dogs: Eugenio, chitarrista e cantante della band, che in questo progetto suona il basso e il batterista Simone.

Il disco d’esordio del 77 Gianky Project è stato registrato ad aprile 2017 ed è composto da sei brani inediti più una cover degli Impact. “Non mi fermerò mai” verrà pubblicato il 10 marzo per Overdrive Records, Duff Records e Scatti Vorticosi Records.

77 Gianky Project traccia per traccia

Si parte dall’energia di Quello che non c’è, canzone basata sul diniego e sulla natura elettrica dei suoi suoni. Altrettanto veloce e coordinata Congratulazioni, sostenuta da un continuo lavoro del basso.

L’influenza del post punk americano (Hüsker Dü su tutti) è evidente in tutte le tracce, come nella piuttosto rumorosa Semplice sfortuna. Altrettanto viva è la seguente Provo a distinguermi.

Ecco poi la cover di Nessuna verità degli Impact, che ha una struttura diversa, con il cantato che arriva tardi e con una costruzione ritmica più complessa e meno diretta, nonostante un notevole dispiego di energia.

Tutto può cambiare spinge il discorso in avanti, con onde rancorose. Invece Neve, che chiude, pur alimentata da ritmi apertamente rock, ha ripensamenti e colori malinconici.

Scelta convinta, quella del 77 Gianky Project, in favore di sonorità punk e post punk, eseguite con rabbia. Un po’ discutibili certe scelte artigianali a livello tecnico: forse con un mix migliore il disco sarebbe risaltato ancora di più, soprattutto a livello di testi.

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