Banda Rulli Frulli, “Arcipelago”: la recensione

Dopo Il Mare Dalla Luna, La Banda Rulli Frulli pubblica Arcipelago. A partire dalla sua nascita la Banda Rulli Frulli ha immaginato se stessa come una ciurma di marinai. Non a caso, il luogo di origine di questo particolarissimo ensemble è la pianura sterminata della bassa modenese, una terra un tempo ricoperta dal mare.

Speciale guida di questo viaggio è Tommaso Cerasuolo (Perturbazione). Una lunga collaborazione, quella con Tommaso, già ospite del precedente singolo Dove dorme la Luna di Giorno, che ha dato vita a un amore:  “Amo la Banda RulliFrulli per diversi motivi. Il primo è artistico: hanno un suono devastante. Il secondo è politico: i RulliFrulli sono un esempio mirabile di quello che possono fare gli individui quando si mettono insieme, quando si uniscono per un obiettivo“.

Un obiettivo comune, in questo caso, che dopo mesi di condivisione di spazi e idee ha portato la Banda di oltre 70 elementi a proporre a Tommaso la direzione artistica del progetto: dalla scrittura all’ascolto e alla sperimentazione.

Torna anche Cristina Donà, già sostenitrice e protagonista del progetto per il precedente disco, insieme a Bob Corn e Bruskers. La Banda Rulli Frulli è un progetto promosso dall’Associazione Mani Tese e nata all’interno della Fondazione C.G. Andreoli.

Banda Rulli Frulli traccia per traccia

Si parte da Sabbia, ma si tratta di sabbie mobili, per lo più: insieme alla normale enfasi sulle percussioni, come sempre ben articolate, qui è la chitarra elettrica a giocare da protagonista, con una certa libertà psichedelica.

C’è il basso ad alimentare i ritmi dub di Giugla d’asfalto, che con Cerasuolo disegna una navigazione non troppo morbida ma nemmeno eccessivamente accidentata.

Tra elettronica e tribalità si riparte con Tu chi sei, che ha la voce di Cristina Donà e un ritmo un po’ ballato ma molto intenso, che viaggia come un flusso continuo.

C’è Bob Corn invece con I miss you, tambureggiante brano di sapore pop-rock un po’ sentimentale. Si torna allo strumentale con una guizzante Nella rete, canzone da pesca e da battaglia.

Mani, con il duo chitarristico Bruskers, si inerpica sui sentieri del flamenco, regolata da un battimani continuo. Al fuoco invece torna nell’alveo del rock lavorando su elettricità, forza, muscoli.

Voce femminile e pianoforte configurano la seguente Non ho scelto, estremamente melodica. Si chiude con Arcipelago, che vede il duetto tra Donà e Cerasuolo, su un substrato sonoro molto vivo e acceso.

Come sempre idee chiare per la Banda Rulli Frulli, che anche con l’aiuto di collaborazioni sostanziali confeziona l’ennesimo disco interessante e ricco di spunti.

Se ti piace la Banda Rulli Frulli assaggia anche: Minor Swing Quintet

Pagina Facebook