Boccaleone: “Tempesta in testa” in anteprima su TRAKS

Oggi TRAKS ospita in anteprima esclusiva lo streaming di Tempesta in testa, il nuovo disco pubblicato dai Boccaleone. Tempesta in Testa è il disco d’esordio dei Boccaleone, duo bergamasco autore di un indie rock dalle influenze brit in debito con la grande canzone pop italiana, canzoni che vogliono descrivere la confusione e la conflittualità che ci muove e che si agita nelle nostre menti. Un lavoro che parla di sopravvivenza e che trasuda la nostalgia dell’ultimo drink della serata.

Boccaleone è il duo composto da Francesco Bianchi e Florian Hoxha, l’ultima tappa di un’amicizia iniziata sui banchi di scuola del liceo Lussana di Bergamo e mai conclusa. Sempre da Bergamo arriva il nome del progetto, ispirato dal quartiere periferico situato al di là della tangenziale, un ideale confine che cinge la città: il luogo di chi sta per partire, di chi è sempre alla porta. Innamorati dei suoni e dello stile britpop ma cresciuti a pane e cantautorato italiano per loro raccontare storie più che una necessità è una vocazione, storie notturne, frammentate e nostalgiche che spesso accarezzano il lieto fine purtroppo senza mai raggiungerlo.

Boccaleone traccia per traccia

Si parte molto morbidi con Sono solo le 6.00: due voci e pianoforte per accompagnare all’incipit del disco. Elementi simili, comprese vaste dosi di romanticismo, si delineano in Come la luna, che però ha dinamiche ritmiche un po’ più ruvide.

Katia (la vita sulla schiena) prende la via del ritratto, raccontando una vita difficile con un’impronta cantautorale, con un po’ di chitarra nella seconda parte.

Chitarra che si appropria anche dell’introduzione di Nei dischi di mia madre, con un passo che sa di blues e i ricordi che emergono un po’ per volta.

Si torna subito al pianoforte, protagonista dell’introduzione di Lo specchio scomodo, cantata con una certa volontà d’impatto e anche qualche nostalgia vintage.

La sofferenza è espressa dal cantato, soprattutto ma non solo, in Orizzonti fragili, che torna alla chitarra ma utilizza anche violini lontani per farsi più tagliente. Finale particolarmente elettrico e tempestoso.

Problemi di rapporti fra ex all’interno de Il tuo nuovo ragazzo basco, stavolta accompagnata principalmente dai synth e conformata in modo da crescere un po’ per volta.

Si torna sul morbido con Gli occhi dell’inganno, che affianca pianoforte, batteria e archi. Si va sull’acustico, e sull’alcolico, con Armagnac, che ha palpiti folk, ma anche psichedelici, per celebrare la magia del post amplesso. A guinzaglio di un’idea chiude in dolcezza, facendo riemergere il pianoforte.

Benché le idee di partenza dei Boccaleone siano piuttosto rock, il duo dimostra di trovarsi a proprio agio con le atmosfere del pop e della melodia. Colpisce la buona integrazione fra le due voci, costante stilisticamente interessante per tutto il disco.

Genere musicale: indie pop

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