Elia Truschelli, “Gelato a Mezzanotte”: recensione e streaming

Gelato a mezzanotte è il primo ep di Elia Truschelli. Sei brani in cui la sensibilità dell’artista affronta diversi temi, tra cui la voglia di vivere con la propria musica, la vera ricchezza dell’amore perso, le circostanze che hanno portato al cambiamento della storia d’amore. Un album in cui si respira l’atmosfera ironica, a tratti malinconica e nostalgica che accompagna da sempre la musica di Truschelli.

Elia Truschelli traccia per traccia

Si parte proprio dalla title track, Gelato a mezzanotte, una ballad dolce e un po’ scintillante, che promette reincontri futuri, persi un’aura malinconica.

Le esperienze del musicista emergente si convogliano in Non sei Elvis, discorso sui sogni spezzati, nei bar di provincia dove si suona ma anche nella vita.

Armonica a bocca e atmosfere folk rock quelle che emergono da un altro pezzo fortemente sentimentale come E invece. Appena più leggera l’atmosfera di Circostanze, cantautorale e caratterizzata da un buon groove di basso e assoli di chitarra.

Si parte con il pianoforte ma poi la batteria e la chitarra prendono il sopravvento di una piuttosto allargata Sbagliamo, elenco di errori dai quali ci si emenda soltanto con difficoltà. L’ep si chiude con Buona prospettiva – Piano voce, ultimo episodio dolce e molto melodico.

Un buon lavoro concentrato in sei tracce, quello che il cantautore mette sul piatto, offrendo un ottimo spaccato anche delle sonorità differenti che è in grado di padroneggiare, mentre i testi si tengono legati da un’omogeneità di fondo e da una buona coerenza stilistica.

Genere musicale: cantautore

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