Frah Quintale, “Storia Breve”: recensione e streaming

Storia breve è il nuovo lavoro di Frah Quintale, non soltanto autore, ma anche direttore artistico a 360 gradi di questo Summer Pack. Dalla copertina, pensata e disegnata come ormai di consueto da Frah stesso, alla scrittura dei video musicali, fino ai Canvas di Spotify, realizzati a 4 mani con l’amico e artista Sebastiano Barbieri tramite l’utilizzo di Artificial Intelligence. 

Non solo quattro brani ma un vero e proprio viaggio. E come in tutti i viaggi, il percorso cambia e ogni pezzo ne rappresenta un momento. Il disco segue tutte le fasi di una parabola amorosa, una storia d’amore estiva. Dal colpo di fulmine, alle elucubrazioni mentali, dai momenti turbolenti a quelli felici, fino alla separazione e all’accettazione di essa. Canzoni luminose che tracciano un percorso. 

L’ep è stato concepito con la band che da ormai un anno accompagna Frah in tour per tutta l’Italia. Bruno BelissimoBenjamin VenturaBonito e Frah Quintale entrano in studio per contaminarsi e contaminare, ognuno con la propria visione e con il proprio contributo, con la voglia di scoprire nuove traiettorie lasciandosi guidare dalla voglia di portare qualcosa di nuovo e spontaneo nella musica italiana.

Frah Quintale traccia per traccia

Con te il mondo sa meno d’inferno“, canta la voce di Frah parecchio distorta. Ma Quando finisce, finisce, e per raccogliere i cocci rimane la musica, tipo questa che sa di soul-jazz, con qualche coretto e tastiere parecchio vintage.

I viraggi dell’autotune proseguono in Nuova fissa, che cresce un po’ per volta, raggiungendo ritmi alti. Un’occasione di rilancio dopo una brutta esperienza veste colori estivi nonostante qualche dubbio che si insinua qui e là.

Si veste di hip hop più classico Love Ya, sia per contenuti sia per tecniche sonore. “Sei brava anche a darmi fastidio”: un po’ commedia per adolescenti, un po’ film porno, la canzone segue percorsi sonori tutti suoi, cita Morricone, sale di battiti e si fa trascinante.

Lei non è più da sola e salgono, inevitabili, le malinconie e tutte le nostalgie possibili sulla Pelle, che chiude l’ep con una botta di tristezza finale.

I concetti base della scrittura di Frah Quintale rimangono quelli. Ma il modo di presentarli, soprattutto dal punto di vista sonoro, è sempre in continua evoluzione: forse in questo ep si avverte anche maggiore libertà di esplorazione artistica, in un piccolo ma significativo episodio che fa soprattutto da preludio alle nuove date del tour.

Genere musicale: itpop

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