Geller: il pop è il linguaggio

Abbiamo intervistato i Geller, duo nato durante un home party, "mentre tutta casa fluttuava". Tra whatsapp e amori finiti, i due romani hanno pubblicato Pausa, primo singolo.

Se il primo singolo è come la prima nota di una canzone, si direbbe che la tonalità dei Geller potrebbe essere autobiografica, un po’ amara e molto pop… E’ questa l’impressione che volevate lasciare con il vostro primo singolo “Pausa”?

Sì, esattamente così: autobiografica perché è tutto vero, è il vissuto nostro e dei nostri amici. Amara perché siamo persone che se la fanno prendere a male quando qualcosa finisce. Pop perché è il linguaggio con cui siamo riusciti a comunicare quello che volevamo.

Come nasce la canzone?

Nasce da esperienze vissute, come già detto, e da una serie di stati d’animo, più che altro: sono quelli che ci ispirano veramente.

Il vostro duo è abbastanza coperto da mistero. Che cosa potete/volete raccontare di voi?

In realtà abbiamo messo le nostre facce su Instagram e sui social in generale, la cosa del mistero è giustificabile soltanto per il fatto che fino a qualche giorno fa non esistevamo e adesso sì. Siamo Valerio e Dario, siamo romani, e scriviamo canzoni.

Quali saranno i prossimi passi? Altri singoli in arrivo, lp, ep, concerti?

Partirà un tour di concerti di cui non sappiamo ancora le date definitive, poi il secondo singolo sarà fuori da circa fine ottobre. Usciranno altri singoli e poi, finalmente, il disco intero.

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