Si chiama Single il nuovo album di Giacomo Deiana, chitarrista e cantautore. Il secondo disco dell’artista sardo unisce le trame strumentali di una chitarra solista alle canzoni che tra l’altro incontrano anche la partecipazione di Andrea Andrillo, Max Manfredi, Pierpaolo Liori e Giuliana Lulli Lostia.

Non vedente dall’età di 12 anni, Deiana ha incontrato un evento che nella sua drammaticità ha restituito alla vita energie determinanti per comprendere ogni singolo istante delle sue opere.

Giacomo Deiana traccia per traccia

Si parte, e si parte davvero, con Barcellona-Saragozza, viaggio chitarristico meno spagnoleggiante di quel che lascerebbe supporre il titolo, ma con sensazioni jazz che si depositano sul fondo del brano.

Sensazioni più soffuse quelle introdotte da Aredhel, cesellata in modo più sottile e attenta ai particolari.

Porto Taverna si costruisce intorno a sentimenti variegati e fluidi, che si rivelano un po’ per volta.

E’ giusto procedere a Piccoli passi, del resto, che in questo caso si dimostrano anche piuttosto pensierosi, almeno a giudicare dal mood della canzone.

Ma si può anche procedere su tracciati più movimentati. Per esempio quelli di Vadinho: anche qui il titolo brasileiro può risultare un po’ fuorviante, ma la passione che fluisce dal brano non permette fraintendimenti.

Arrivano il cantato e la fisarmonica con Il valzer della domenica, con Max Manfredi e Pier Paolo Liori, che cambia parzialmente l’atmosfera, rimanendo però leggero e gustoso.

Allitterazioni e assonanze dominano il testo di Tutto tramonta, con Andrea Andrillo, adagiata su suoni morbidi.

Altri giochi linguistici quelli che caratterizzano Serena, questa volta con la voce di Giuliana Lulli Lostia.

Tecnica notevole e buona ispirazione per Giacomo Deiana, che nel suo secondo album condensa esperienze e capacità ottenendo un disco dai molti volti.

Genere: strumentale, jazz

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