Lion Warriah, “City Lights”: recensione e streaming

City Lights è il nuovo ep di Lion Warriah (prod. Bassliner) fuori ora per 4Weed records e Madbvd records. L’idea nasce nella primavera del 2019, quando i due artisti decidono di tradurre in musica gli ascolti, le contaminazioni e le influenze che avevano ispirato il loro percorso artistico negli ultimi anni: le sonorità lo-fi francesi, il dub inglese, la nuova onda reggae giamaicana, i synth vaporarwave, gli arpeggiatori anni 80, le atmosfere mistiche della dub techno tedesca, i drum samples e i profondi sub-bass della trap americana.

Lion Warriah traccia per traccia

L’inizio è piuttosto sommesso e anche parzialmente mesto: la title track City Lights si muove fra le ombre con echi dub ma senza alzare troppo la voce.

C’è Marina P a donare colori diversi a Destiny, sicuramente più viva e appuntita.

Si torna all’oscuro, ma questa volta con una certa aggressività sottopelle, grazie a F.O.S. (Freedom of Speech).

Chiusura affidata a Soundboy, uscita dal disco con qualche tratto di acidità.

Ep di un certo interesse, quello di Lion Warriah con la produzione di Bassliner, ricco di influenze internazionali ma anche di personalità tutta propria.

Genere: dub

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